Sanremo 2018: la seconda serata, i primi giovani, il caso Meta-Moro e gli ospiti sul palco

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Sanremo 2018: la seconda serata, i primi giovani, il caso Meta-Moro e gli ospiti sul palco

Iniziata la gara tra le Nuove Proposte con Baglioni, Caioli, Mirkoeilcane e Casieri. Meta e Moro spostati alla serata odierna, al loro posto, Renzo Rubino. Michelle incanta, Sting, Shaggy e Favino divertono e fanno ballare il pubblico. Ospiti italiani Vecchioni, Il Volo, Franca Leosini e Biagio Antonacci e Pippo Baudo

 

IN APERTURA: MICHELLE COME BIANCANEVE

Si comincia con la seconda serata, e non lo si poteva fare in un modo migliore. Una splendida Michelle Hunziker vestita tutta di rosa che omaggia il grande Walt Disney, interpretando “Il pozzo dei desideri”, tratto dal film del 1937 Biancaneve e i Sette Nani, sfoggiando una voce incredibile da soprano. Il tutto, con buona pace del povero Claudio, seduto al pianoforte, perché è stato costretto a seguirla, interpretando il riflesso del pozzo, e quindi, dovendo cantare con il falsetto, si è dovuto sgolare tanto che per poco non ha detto addio per sempre alle sue povere corde vocali (!!!). Chi lo sa, poi, come avrà fatto anche a dire, anzi, cantare “e adesso andiamo a incominciar”?

LARGO AI GIOVANI!

Comincia, quindi, con la seconda serata, anche l’altra parte della gara, ovvero quella dedicata alle Nuove proposte. Qui, il regolamento è stato letteralmente rivoluzionato: non si tratta, infatti, di brani completamente inediti, ma di canzoni già uscite, per la precisione su YouTube, e con ottimi risultati in termini di visualizzazioni. Si dividono in due serate, quattro giovani ciascuno. Il primo in gara ad esibirsi, è stato Lorenzo Baglioni (che non è parente di Claudio in alcun modo, a dispetto del fatto di avere lo stesso cognome!). Il congiuntivo, canzone di cui si è fatto un gran parlare già prima del Festival (ha oltre seicentomila visualizzazioni su YouTube, ndr), presenta un testo frizzante e giocoso, e infatti il ragazzo si è presentato sul palco in veste da finto crooner, attorniato da un gruppo di finti laureati. Il messaggio che il testo porta, però, ha un preciso significato, come da comunicazione sociale in tv: ogni secondo, in Italia, si sbagliano 79 congiuntivi. Dobbiamo ricominciare a studiare italiano, ragazzi. Come dice quel vecchio programma, non è mai troppo tardi… Arriva, poi, il turno di Giulia Casieri, con Come stai, brano funk/soul in cui si parla di violenza dentro e fuori le mura scolastiche. Altro giovane, altro tema scottante: Mirkoeilcane porta l’immigrazione clandestina in Stiamo tutti bene, un brano ben costruito a suon di reggae lento. Per finire, sale sul palco Alice Caioli, che porta un brano intimista, dal titolo Specchi rotti. Come la stessa cantante ha spiegato a TV Sorrisi e Canzoni, il brano parla del suo rapporto personale con il padre, che è stato parecchio complicato. Appuntamento a questa sera per gli altri quattro.

IL CASO META – MORO E I PRIMI 10 BIG

Come in ogni Sanremo che si rispetti, prima o poi, scoppia un vero e proprio caso mediatico. Anche se, in realtà, qui si potrebbe quasi parlare di un vero e proprio putiferio. Sì, perché si è venuto a sapere che Non mi avete fatto niente, la canzone portata in gara da Ermal Meta e Fabrizio Moro, sarebbe stata plagiata, cioè copiata, da una canzone scartata dal Festival 2016 (targato Carlo Conti), e scritta da Andrea Febo (già partecipante a Sanremo tra le Nuove Proposte nel 2002, ndr). Il regolamento di quest’anno, però, prevede che le canzoni dei big in gara possano presentare, per una certa percentuale, parti del brano riprese da altre canzoni. Inoltre, come già spiegato dai due cantanti attraverso i loro canali Facebook, Andrea Febo era d’accordo con loro nel rimaneggiare la sua canzone, tanto è vero che figura come coautore insieme ai due cantautori e, come già detto, anche altre canzoni presentano delle strane somiglianze. Sta di fatto, però, che la loro esibizione, prevista ieri sera, è stata rimandata alla serata odierna, e al loro posto abbiamo rivisto Renzo Rubino con Custodire. Staremo a vedere che cosa succederà. Oltre a Rubino, si sono esibiti Le Vibrazioni, Diodato e Roy Paci, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, Red Canzian, Ron, Annalisa, i Decibel, Elio e le Storie Tese e Nina Zilli.

LE CLASSIFICHE

Come già spiegato durante la prima serata, non ci sono eliminazioni, ma si stilerà, giorno per giorno, una classifica. Inizialmente, questa era decisa dalla giuria demoscopica, ma da ieri ad incidere saranno anche i televoti e il voto della sala stampa. Questa, al momento, la situazione per i big:

ROSSO

Zilli
Elio
Canzian
Rubino

GIALLO

Vibrazioni
Annalisa
Decibel

BLU

Diodato e Roy Paci
Vanoni, Bungaro e Pacifico
Ron

Per i giovani, invece, la classifica della giuria demoscopica, al momento, è la seguente:

Alice Caioli
Lorenzo Baglioni
Giulia Casieri
Mirkoeilcane.


GLI OSPITI: COMMOZIONE PER BAUDO, DUETTI CON IL VOLO E ANTONACCI, DIVERTONO STING, SHAGGY E VECCHIONI, FORREST FA RIDERE

Grande e azzeccatissima la scelta degli ospiti per questa seconda serata. Pippo Baudo commuove con la sua lettera aperta di ringraziamento al Festival, in occasione dei cinquant’anni della sua prima conduzione. Nel 1968, poi, vinsero Roberto Carlos e Sergio Endrigo con Canzone per te. Per l’occasione, chiamati sul palco i ragazzi del Volo. Emozione pura, a partire dall’inizio alla fine della loro esibizione, sia con la canzone di Endrigo, in duetto con Claudio, sia ancora prima, con il Nessun Dorma in omaggio ai Tre Tenori e a Puccini. Molto belli anche i duetti con Biagio Antonacci in Mille giorni di te e di me (classico di Claudio) e con Vecchioni nell’evergreen Samarcanda, che è riuscito anche a far divertire parecchio, oltre che estasiare, il pubblico in sala (e anche qualcuno da casa…). Spazio anche alla comicità, forse pericolosa, del Mago Forrest, che convince i tre presentatori a bucargli una mano con tre trapani, per scommettere se fossero carichi o meno. Fortunatamente, la seconda opzione si è rivelata quella giusta. Infine, last but not least, eccoci arrivati agli ospiti clou della serata: Sting e Shaggy! Il cantautore inglese sale sul palco dell’Ariston e canta, da solo e senza playback (cosa rara per gli artisti stranieri) Muoio per te, versione italiana made in Zucchero di Mad about you. Uno scambio di battute in lingua con Favino, e via, si riparte verso una nuova canzone, questa volta totalmente indedita, dal titolo Don’t Make Me Wait, scritto proprio con Shaggy, che sale sul palco e porta una ventata di Giamaica e reggae vero, anche scendendo giù e facendo addirittura ballare tutto il pubblico del parterre e della galleria (consiglio di amministrazione RAI compreso, ndr)! Energia pura! Complimenti!

IL GIUDIZIO SUI CONDUTTORI

Sembrava essere partito in sordina, ma bisogna riconoscere che Claudio Baglioni, fino ad oggi, si sta rivelando un asso pigliatutto. Lo dimostrano gli ascolti (oltre 11 mln la prima serata, circa 9.700 mila ieri), il pubblico apprezza questo modo di fare. La Hunziker? Beh, nulla da dire, splendida e brava come sempre. Favino, poi, è riuscito anche lui nell’intento di far divertire il pubblico, soprattutto nel medley tra Garcia Lorca e Despacito (come hanno fatto a concepire una simile genialata?!?). Continuate così! Appuntamento, per ora, a questa sera, con l’altra fetta di Nuove proposte!

di Nazario Ricciardi