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Strategie di gioco sulla Rete: il caso delle slot machine

Sapete perché la Virginia è il sesto posto più ‘turistico’ dell’intero pianeta? Per il gioco d’azzardo. Come se fosse una sorta di ‘Mecca’ per gli appassionati, uno dei primi nomi che vengono fuori dalle bocche di una famiglia pronta a una piccola vacanza insieme

Sì, proprio il West Virginia: anche se non è il luogo più felice e idilliaco in cui andare, c’è da sapere che ha un giro di affari che tocca i 620 dollari per residente. Dunque, è lo Stato americano che fabbrica più soldi (e di conseguenza giocatori) di tutti. Com’è possibile con soli quattro casinò a referto? Ah, saperlo. Nel frattempo, in Italia molti hanno puntato gli occhi sul convenience gambling. Del resto, il gioco d’azzardo ha una direzione ben precisa: va verso l’online, e non ha motivo d’arrestarsi. Ha superato il tetto di un miliardo d’euro all’anno, ma non basta: molte aziende hanno infatti sfruttato quest’impennata per impostare una seria strategia di gioco sulla rete.

I numeri sono prodigiosi: è un affare da 96 miliardi di euro, 10 di questi entrano di diritto allo Stato. Insomma, un affare per tutti. Tranne per chi perde. Il gambling oggi è una delle attività più redditizie dell’intero paese: se solo non fosse così lesivo.

Ma spiegamoci meglio. Il convienence gambling è un fenomeno in netta ascesa: esso è favorito dalla proliferazione di siti internet che permettono di giocare d’azzardo, di farlo con le nuovissime tecnologie, di farlo in qualsiasi luogo si trovi e soprattutto in qualsiasi momento. Un vantaggio ‘enorme’, e usiamo un eufemismo: aumentata e migliorata la fruizione, il tempo libero si trasforma automaticamente nel tempo da gioco. A grandi passi, il gambling bussa alla porta di casa tua e quasi t’invita a cena fuori.

Tutta quest’opera è stata orchestrata dagli stessi proprietari delle case da gioco: molti siti hanno lanciato la versione gratuita delle slot machine più giocate. Mossa furba: così facendo, molti giocatori hanno potuto assaporare il brivido della giocata, ma senza spennarsi o spendere alcunché. Le combinazioni seguono quelle delle slot machine con vero denaro: solo che, dovessi vincere, non ti ritroveresti con nulla. Ecco allora che i casinò attirano giovani e meno giovani, invogliati dall’esperienza ma senza grosse forze economiche: da lì, lo scatto verso il possibile successo. Sì, così si attira ulteriore utenza. Specialmente sullo stesso sito su cui si è provato quel ‘brivido’.

Dunque, cosa cambia? Non è detto che il gioco online batta a mani basse l’esperienza diretta delle slot o dei casinò: calma, per quello ci vorrà ancora tanto tempo. E possibilmente anche il continuo aumento della qualità della Virtual Reality. Per ora restano i dati riscontrati nel Lazio: nella prima metà del 2017, i cittadini della regione hanno perso addirittura 924 milioni di euro nel gambling, qualcosa come 965 euro a testa già nel 2016. Guardandola così, la West Virginia non è poi così lontana. Anzi. Anche perché, solo a Roma, 1 miliardo di euro se n’è andato nelle New Slot, 1.7 miliardi nelle videolottery. Assurdo.