Alla scoperta dei sapori del carnevale: Le Fritole

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Alla scoperta dei sapori del carnevale: Le Fritole

Fritole

Una delle più accreditate teorie sull’origine del termine “carnevale” afferma che derivi da “carnem levare “, ossia togliere la carne.
Con tale termine si indicava infatti il grande banchetto che anticamente si teneva prima della Quaresima, da sempre conosciuto come periodo d’astinenza e digiuno.

Essendo questa ricorrenza un evento molto importante e caratteristico, i cibi ad essa legati dovevano essere perciò estremamente elaborati e ricchi.

Ora vorrei invitarvi ad addentrarvi nelle cucine di quegli antichi tempi, per riscoprire i cibi che si preparavano e dove possibile cercherò di farvi conoscere la storia che li riguardano…Frittella Veneziana (Fritole Veneziane)Dolce tipico di Venezia si ritiene che la loro origine risalga al Rinascimento.


Si sa grazie allo storico Marangoni che nel ‘700 divennero “dolce nazionale dello Stato Veneto”, tanto che presso la Serenissima vi erano personaggi chiamati “fritoleri” che producevano e vendevano le fritole lungo le calle.

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Fritole

Ingredienti

– 20 gr. di lievito di birra
– 300 ml di latte
– 150 gr. di farina
– 3 uova (uno intero e 2 tuorli)
– 35 gr. di zucchero
– 180 gr. di margarina o di strutto (a temperatura ambiente)
– 30 gr. di uva sultanina
– 30 gr. di pinoli
– 1/2 tazzina di grappa veneta (vanno bene anche rum o anice a seconda dei gusti)
– olio per friggere (preferibile l’olio di semi)
– zucchero a velo
– un pizzico di sale

Fate rinvenire l’uva in acqua e tenerla da parte.
In un recipiente fate sciogliere il lievito di birra nel latte e aggiungete 2 cucchiai di farina, consiglio di utilizzare la frusta per evitare la formazione di grumi.
Coprite il recipiente con un panno di cotone e fate lievitare fino a quando l’impasto avrà raggiunto all’incirca il doppio del volume iniziale.
In un altra ciotola ponete la farina rimasta, il composto lievitato, un uovo intero e i due tuorli. Mescolate e aggiungete lo zucchero un po’ alla volta, lo strutto o la margarina ammorbiditi e un pizzico di sale. Mescolate nuovamente fino a quando l’impasto non risulterà omogeneo. Aggiungete quindi l’uva strizzata e passata nella farina, i pinoli, il mezzo bicchiere di liquore e mescolate nuovamente. Fate lievitare per un’altra ora.
Scaldate quindi in un’ampia padella l’olio. Una volta che sarà abbastanza caldo (io provo con uno stuzzicadenti quando immergendolo fa le bollicine è a temperatura) fate cadere l’impasto a cucchiaiate e lasciate dorare quindi asciugate l’olio in eccesso con della carta assorbente.
Spolverate con zucchero a velo e….buon appetito!

 

di Silvia Paganotto