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Romacinemafest 2011: la parola a David Hare e Hanif Kureishi

I due registi guidano il pubblico alla scoperta del cinema inglese

Grande successo per Punks and Patriots, la retrospettiva del Festival del Film di Roma dedicata al Regno Unito. Un cinema tradizionale e allo stesso tempo sovversivo concentrato in sette film “irriverenti”, selezionati da Tilda Swinton, Michael Nyman, Terence Davies, Johanna Hogg ma soprattutto da David Hare e Hanif Kureishi, che questo pomeriggio hanno incontrato il pubblico accompagnandolo in un viaggio alla scoperta del cinema made in UK. Tra i film scelti da Hare, The Pumpkin Eater di Jack Clayton (“l’ho scelto per la sceneggiatura”, ha detto) e The Fallen Idol di Carol Reed: “È un film che ho sempre amato.” ha raccontato il regista. “È poco conosciuto rispetto ad altri ma è quello che racconta in maniera migliore la realtà attraverso gli occhi di un bambino.” My Beautiful Laundrette di Stephen Frears è invece tra i preferiti di Kureishi, che ne firmò anche la sceneggiatura. “Ho pensato a quanto in passato fosse strano il non poter scrivere pubblicamente della propria sessualità” ha detto. “In quel film ci ho messo tutto quello che mi passava per la mente in quel momento e che in teoria non potevo scrivere.” Sul cinema attuale entrambi i registi sono in parte critici, soprattutto per quello che riguarda i temi affrontati: “Il mio ultimo film, Page Eight, è una spy story ma non è un film stupido.” racconta Hare. “Abbiamo tante spy story oggi ma quello che noto, e che manca al cinema, è una storia su quello che succede adesso nei servizi segreti: dopo l’11 Settembre e la guerra in Iraq le cose sono sicuramente cambiate.”

di Lucia Gerbino