Roma Fiction Fest 2011: arrivano i "Misfits"

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Roma Fiction Fest 2011: arrivano i "Misfits"

I ‘loser’ british in anteprima al RFF

Evento speciale Misfits ieri pomeriggio all’Auditorium Parco della Musica. Presenti in sala, per un confronto-incontro con i fans dedicata ai super-eroi emarginati d’Inghilterra, Iwan Rehon, Simon nella serie (l’eggi l’intervista esclusiva Roma Fiction Fest 2011: Intervista a Iwan Rheon) e il produttore Matt Jarvis.

Creata dal geniale Howard Overman nel 2009, Misfits è un’originale teen drama con elementi sci-fi, trasmessa dal noto canale inglese E4 e prodotta dalla Clerkwell Films. I sei episodi della prima stagione hanno riscosso un enorme successo non solo in Inghilterra bensì in tutto il mondo, tant’è che il prodotto è stato venduto in ben 25 paesi. Pubblico e critica, probabilmente, avranno apprezzato la trama in bilico tra fantasia e realtà e soprattutto i cinque protagonisti.
Misfits, alla lettera “disadattati”, racconta la storia di cinque adolescenti che non sono né cheerleaders né sognatori registi: Nathan, Simon, Kelly, Curtis e Alisha sono un gruppo di ragazzi condannati per vari reati minori e quindi costretti ai servizi sociali. Durante il primo giorno di lavoro vengono però investiti da uno strano temporale che dona loro degli insoliti superpoteri. Ma guai a chiamarli “Super-eroi”.

“Per Misfits abbiamo concepito dei personaggi che non fossero dei Super-eroi. E’ la storia di teen-ager emarginati che cercano di capire il loro posto nella società.” Spiega il produttore Matt Jarvis. “All’inizio avevamo pensato di creare una serie che raccontasse una storia di fantasmi. Poi via via che ci documentavamo sull’argomento abbiamo capito che scegliendo dei ragazzi che improvvisamente si ritrovano a fare i conti, non solo con i loro innumerevoli e difficili problemi, ma anche con dei poteri, avremmo avuto maggiore libertà e più cose da raccontare. I poteri, quindi, altro non sono se non un modo originale di descrivere le vite di questi ragazzi. Anche perché ogni potere riflette quello che questi cinque adolescenti sono.”
Girato in Red-camera, con fotografia tipicamente british, fatta di contrasti tra i grigi e l’arancio quasi devastante delle divise dei servizi sociali che i Misfits indossano, la serie è contraddistinta non solo da trama e personaggi politicamente scorretti, ma anche da performance dirette e naturali dei loro interpreti e da tematiche spesso cruente e volutamente violente. Un traguardo che la serie ha potuto raggiungere grazie al fatto che il prodotto non era confenzionato per lo spettatore medio, bensì per un pubblico di nicchia che potesse apprezzare e riconoscersi nella storia.

“Durante le riprese mi sentivo anch’io un Misfits (trad: emarginato)” ridacchia Iwan Rehon. “Ovviamente mi sono immedesimato parecchio in Simon, anche perché entrambi siamo ragazzi ed entrambi siamo nella fase della crescita.” Poi Matt rivela: “All’inizio Simon sarebbe dovuto essere il ‘superlativo’ che poi sarebbe passato al lato oscuro. Poi, man mano che giravamo, abbiamo visto quanto di suo ci stesse mettendo Iwan e abbiamo deciso di trasformare Simon in un super-eroe nella seconda stagione.”
In sala sono stati proiettati poi una video-compilation di scene della prima e della seconda stagione ed, infine, il trailer della terza stagione dove Nathan non ci sarà più e verrà sostituito da un altro personaggio di nome Rudy ( Joseph Gilgun) e dove i ‘Cinque’ assumeranno nuovi super-poteri, sempre conformi ai loro caratteri.
La serie sarà trasmessa in prima visione su Fox a gennaio 2012.

Di Francesca Casella