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Il Bunker di Villa Ada Savoia

Il Bunker di Villa Ada SavoiaDopo 70 anni di abbandono ed oblio il rifugio antiaereo e antigas è stato riaperto al pubbligo grazie all’intervento di Roma Sotterranea

Il Bunker di Villa Ada Savoia, denominato “bunker” per facile comprensione, ma più probabilmente una sorta di rifugio antiaereo e a tenuta di gas, è stato completamente ristrutturato e reso al patrimonio storico di Roma. Si tratta, infatti, di una testimonianza molto importante di un periodo che è stato certamente tra i più duri della storia italiana.

La data di costruzione risale presumibilmente tra il 1940 e il 1942, quando la Seconda Guerra Mondiale era in pieno corso, ma non è stato possibile trovare in archivi risalenti all’epoca alcun documento che ne attesti la realizzazione, né le spese o il progetto in sé, il che è probabilmente dovuto alla segretezza dell’opera.

Il Bunker di Villa Ada Savoia è una proprietà del Comune di Roma, ma è stato dato in concessione per due anni all’associazione Roma Sotterranea che si è fatta carico del completo restauro e ricostruzione degli ambienti con suppellettili coeve, realizzando così un’opera completa che permette al visitatore non soltanto di poter vedere la struttura, ma di immergersi completamente in un’epoca storica, vivendone le atmosfere come un posto fermo nel tempo così vicino e, per certi versi, così lontano. Gli anni di incuria e di abbandono, infatti, avevano reso impossibile recuperare gli arredamenti originari, saccheggiati ampiamente o distrutti. Sono stati perciò reinseriti l’impianto di illuminazione – compresi interruttori, portalampade in porcellana, prese e il quadro elettrico – che è composto da pezzi originali, come originali dell’epoca sono i lavandini, il citofono, le casse militari che contenevano materiale di primo soccorso, bombe a mano e attrezzi per la manutenzione delle vetture. Gli arredi, il salottino, i tavoli, le sedie fino ai piccoli particolari come giornali dell’epoca, la lampada da tavolo, le maschere antigas, i rapporti sui bombardamenti, il servizio da tè, l’orologio: ogni minimo dettaglio è stato studiato e acquisito dopo averne valutato la perfetta corrispondenza storica.

Il Bunker di Villa Ada Savoia è una splendida struttura a pianta quasi perfettamente circolare con muri e volte rifiniti in mattoni.  Il complesso sistema di aerazione, in parte ancora esistente, permetteva di mettere in sovrapressione le stanze rifugio ed impedire così l’ingresso di gas. Un “elettroventilatore a pedaliera” poteva far funzionare il tutto anche in assenza di energia elettrica, grazie ad una “bicicletta”, ancora in parte presente.
Fiori all’occhiello del bunker, e delle operazioni di recupero, sono le 5 porte blindate e antigas, che sono state rimesse in funzione e che vengono regolarmente utilizzate, con la possibilità da parte dei visitatori di poterle aprire e chiudere, compresa la grande anta della porta carrabile, pesante ben 1800 chili.
Splendida anche la scala a chiocciola in travertino che fungeva da uscita d’emergenza.
Sono infine da notare le splendide volte in mattoni, con archi ribassati in più punti, le cornici e gli zoccoletti realizzati in finto travertino, e gli angoli arrotondati, elementi che richiamano all’architettura razionalista tipica del periodo fascista.

Il Bunker di Villa Ada Savoia

Si trova all’interno di uno dei più grandi parchi di Roma, Villa Ada  (160 ettari) e non è facile da raggiungere. Pertanto, in occasione delle visite guidate, occorre arrivare con puntualità, altrimenti sarà pressoché impossibile riuscire a trovarlo da soli.

I costi per le visite guidate sono:
Visita Bunker Villa Ada – Il rifugio dei Savoia € 10
Visita Bunker Villa Ada – Il rifugio dei Savoia + La Villa € 15

Per ogni tipo di informazione:

E-mail: visite@bunkervillaada.it
Website: www.bunkervillaada.it

Il Bunker di Villa Ada Savoia (foto di Ivano Stranieri)

 

Il Bunker di Villa Ada Savoia (foto di Marco Gradozzi)

Svevo Ruggeri
Svevo Ruggeri
Direttore, Editore e Proprietario di Eclipse Magazine