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Cocktail d’estate V

Cocktails

Spritzer

Spritz

Vino e birra in tutta leggerezza

Acqua nel vino? I moderni sommelier possono dissentire, ma questo antico metodo per alleggerire il gusto e ridurre la gradazione alcolica dei vini più impegnativi e corposi, molto usato in tempi più recenti, e particolarmente nelle fasi di congiuntura sfavorevole, per prolungare al massimo il piacere del bere, sembra sia tornato ad essere “in”.
Doverosa in Grecia, in età ellenica come in quella ellenistica, per contrastare gli effetti deteriori dell’alcool, comune nella tradizione cattolica ed estremamente diffusa in epoca medioevale, la pratica della diluizione del vino è infatti tutt’altro che desueta ancora oggi, grazie al grande successo, nel vecchio come nel nuovo continente, di cocktail gradevoli e leggeri assimilabili al teutonico Spritzer.

Versate sei parti (poco meno di 90 ml) di vino bianco o rosso di vostra scelta in un ballon con ghiaccio in cubetti, aggiungete acqua minerale gassata a completamento del bicchiere e guarnite poi con la buccia di un limone tagliata a spirale. Se preferite, potete sostituire l’acqua con l’effervescente soda water (il nostro seltz) o con acqua tonica, anche in conseguenza del tipo di vino scelto.Qualcosa di analogo, più per la piacevolezza del gusto che per i benefici della ridotta gradazione alcolica, è avvenuto storicamente per la birra. La famiglia degli Shandy, originaria del Regno Unito e cresciuta nel tempo fino a ricomprendere un gran numero di varianti diffuse in un gran numero di differenti paesi, nasce mescolando acqua tonica, soda, tonica lemon od altri soft drink ricchi in anidride carbonica alla birra che si preferisce, generalmente una lager chiara (ovvero una pilsner) single malt. Lo Shandy Gaff inglese, conosciuto anche negli Stati Uniti, si prepara versando contemporaneamente in un Collins glass ghiacciato parti uguali di birra e ginger ale. La tedesca Radler, che si beve comunemente anche nelle nostre valli del Tirolo e del Cadore, sposa la birra all’acqua tonica. Birra e cola, dal caratteristico colore scuro e cangiante, fanno un energico e dissetante Diesel cocktail.
Più di recente, invece, dall’estro dello specialista newyorkese Alex Ott, è nato il cosiddetto Sidro Spice, cocktail di vino aromatizzato estremamente piacevole anche in estate. Shakerate con ghiaccio 45 ml di sidro di mele, 60 ml di Chianti, 30 ml di ginger ale e circa 6 grammi di chai tea in polvere (un tè nero speziato, altrimenti sostituibile con altrettanta cannella). Servite in un Martini glass ghiacciato e guarnite poi con una fettina di zenzero o di mela.
di Cristina Scatolini