Tire bouchon alle mani: degustiamo i vini pugliesi

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Tire bouchon alle mani: degustiamo i vini pugliesi

La Puglia è la terra dei sapori, degli odori, dei colori ma è anche la patria del buon vino. Quest’ultimo era presente sulle tavole imbandite della Roma antica, come raccontano nei loro scritti Tibullo, Plinio il Vecchio e Orazio.
Più tardi Federico II di Svevia vestì i panni del testimonial d’eccezione per questa autentica ricchezza favorita dal sole e da un terreno particolarmente adatto alla coltivazione della vite. Oggi la Puglia conta 25 vini a denominazione di origine controllata (D.O.C.) con 128 preparazioni diverse: 52 vini rossi, 28 bianchi, 22 rosati, 17 dolci e/o liquorosi e 9 spumanti. Accanto a vini diventati un cult, come il Primitivo, prodotto nella zona di Manduria (Taranto), altre produzioni stanno salendo di quotazione.

Le sfumature violacee caratterizzano il colore rosso rubino del Primitivo ottenuto da uve raccolte da vigneti allevati ad alberello ubicati in prossimità del Mar Ionio. Al naso richiama sensazioni di frutti rossi sotto spirito, confettura di prugne con note speziate di liquirizia e frutta secca; al gusto è corposo, morbido, ben strutturato, al finale ritornano le note aromatiche di amarena, fichi secchi, cacao e caffè. Si sposa perfettamente con tutto il pasto ed in particolare con le carni rosse grigliate.

 

 vini pugliesi

Il secondo vino, ma non per ordine di importanza, che andremo a degustare è il Negroamaro del Salento. È un vino da tutto pasto che accompagna egregiamente le carni rosse grigliate. Forse il più noto della regione, è di colore rosso rubino deciso ottenuto da uve tipiche salentine quali Negroamaro e Malvasia nera. I profumi sono complessi e intensi tra frutta matura, legno e spezie, con gusto equilibrato e morbido e nota finale che ricorda la carruba matura.
Tra i vini bianchi è impossibile non descrivere lo Chardonnay in Puglia, lasciato fermentare in piccole botti che lo rendono caratteristico. Si avvertono sentori di frutti esotici maturi, fiori di campo, erbe aromatiche e un’eccellente note balsamica. Al gusto si avverte un’ottima componente acida che prepara il palato ad un lungo e piacevole ricordo gustativo. È un vino elegante e di carattere, di colore giallo dorato e gusto armonioso e pieno che accompagna crostacei e tutti i piatti della cucina ittica. Un’ultima chicca della cantina pugliese, ideale per accompagnare piatti a base di pesce, è il Sauvignon del Salento. Di colore giallo paglierino, è caratterizzato da profumi tipici con note fruttate di melone, pesca bianca, foglia di pomodoro. Al gusto il Sauvignon si presenta fresco, di buona corposità e persistenza. Ora non resta che impugnare il tirebouchòn e scoprire la qualità dei vini prodotti nel tacco dell’Italia.