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Lucertola d’autunno

Lucertola_dautunnoIn libreria l’opera d’esordio di Fiamma Petrovich

Esistono fatti, accadimenti che rimangono impressi nella memoria a prescindere dalla nostra volontà.

In quei casi è la parte più nascosta e inesplorata dell’inconscio a ritrarre, attraverso veloci e accecanti flash, le immagini che mai avremmo voluto vivere, le situazioni che ognuno di noi avrebbe voluto evitare o rimuovere. Paradossalmente non siamo noi a poterci gestire, tutto sfugge alla razionalità (troppo spesso armatura fintamente impenetrabile) per relegarsi nella più indomabile delle nostre dimensioni, quella emotiva.

Fiamma Petrovich ripercorre una delle vicende italiane più tragiche degli ultimi anni attraverso gli occhi di dieci personaggi appartenenti a mondi distanti che, naturalmente, vivono filtrando qualsiasi evento in base alle proprie sovrastrutture culturali. L’autrice di “Lucertola d’autunno” si muove lungo il binario della realtà descrivendo l’incidente accaduto il 17 ottobre 2006 nella stazione della metro di Piazza Vittorio a Roma, quando una collisione tra due treni colse di sorpresa un’intera città. Il suo racconto, tuttavia, non segue una direzione lineare concedendosi stralci romanzati che fanno coesistere sullo stesso piano verità e finzione, fantasia e realtà creando un microcosmo all’interno del quale fatti oggettivamente accaduti assumono forme e connotazioni diverse in base agli occhi utilizzati per guardare. L’elemento essenziale a cui la Petrovich sembra dare ampia importanza è rappresentato dal cosmopolitismo che caratterizza una città come Roma: un covo di culture, razze e religioni diverse che provocano un’apparente commistione di sentimenti smentita però ogni qual volta ci si trova ad affrontare situazioni estreme, ogni qual volta ci si trova in bilico fra la vita e la morte. In quei casi accade infatti un fenomeno che definirei di dis-integrazione ossia, nonostante la fusione quotidiana tra culture completamente differenti che porta ad un quasi annullamento delle distanze, è proprio nei momenti decisivi che l’appartenenza fa sentire prepotentemente la propria assordante eco. Da qui prende forma l’aspetto corale del romanzo, un racconto a più voci in cui il collante è rappresentato dalla figura di una giovane giornalista web, Annalisa, anche lei coinvolta nell’incidente che si dedica senza sosta alla raccolta di materiali e testimonianze sull’accaduto.

Lucertola d’autunno” è un’opera dai contorni ibridi anche nello stile narrativo: l’autrice infatti alterna periodi vivamente onirici e pittoreschi ad altri (molto più numerosi) in cui lo stile diviene asciutto e diretto, molto più simile al linguaggio proprio della cronaca rispetto a quello tipico del romanzo.

Fiamma Petrovich nasce a Firenze nel 1969 ma attualmente vive a Milano. “Lucertola d’autunno” rappresenta il suo romanzo d’esordio.

 

Titolo: Lucertola d’autunno

Autore: Fiamma Petrovich

Editore: autodafé

Anno: 2010

Pagine: 125

Prezzo: 13 euro

 

di Maria Elisabetta Filod’oro

 

Svevo Ruggeri
Svevo Ruggeri
Direttore, Editore e Proprietario di Eclipse Magazine