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Harry Potter: un film troppo… alcolico!

harry-potter-6-il-prinicpe-mezzosangue-2009-posterLe mamme dei piccoli fan protestano per il rapporto con l’alcol dei protagonisti
Sin dalla sua uscita, Harry Potter e il Principe Mezzosangue ha letteralmente diviso pubblico e critica.

Se per la maggior parte della stampa l’ultima avventura del maghetto (divenuto uomo) di Hogwarts sembra aver perso di vista alcuni elementi essenziali presenti nelle prime pellicole, i fan hanno risposto spaccandosi letteralmente in due parti distinte: gli appassionati della saga letteraria non hanno apprezzato l’adattamento cinematografico di David Yates, i fan della serie cinematografica, invece, lo hanno giudicato appassionante, innovativo e finalmente molto più cupo delle storie precedenti. Quando un film finisce nel mirino delle critche, poi, fatica davvero a tirarse e fuori. L’ultima invettiva, infatti, rasenta davvero i limiti della surrealtà: sembra che all’interno del film Harry Potter e il Principe Mezzosangue i protagonisti abbiano, come dire, “alzato il gomito” più di una volta, scatenando lo shock generale tra le mamme di tutto il mondo, che pare non abbiano sopportato l’idea di vedere Hermione ubriacarsi di Burrobirra, Neville Paciock aggirarsi per le sale della scuola con un vassoio di aperitivi o Ron bere avidamente un bicchiere di idromele e poi perdere i sensi. A “soccorrere” la presunta innocenza dei bambini di tutto il mondo sono giunte le solite associazioni di mamme (frustrate) che, preoccupate che un film come Harry Potter possa traviare la mente dei loro poveri figli, hanno già contattato la Warner Bros. per applicare un visto censura alle scene a base di alcol presenti del film. Ma davvero siamo ancora convinti che un film possa educare? O la polemica, come al solito, giunge sempre da chi, in fondo, ha bisogno di coprire il senso di colpa di un’assenza? Quanti di noi, da bambini, siamo rimastisvegli fino a tarda notte nell’attesa che trasmettessero l’ultimo film horror di John Carpenter? E quanti di noi, grazie a quelle scorpacciate di squartamenti e spargimenti di sangue, non solo hanno continuato a dormire sonni tranquilli, ma sono anche cresciuti sani e con nessuna turba mentale? Date uno sguardo, invece, ai profilidi ogni assassino seriale: scoprirete che, alla base di ogni trauma, c’è il bisogno di colmare un’assenza. Sempre.
Gentili mamme, dunque, seppellite l’ascia di guerra e… andate in cucina a preparare un bel boccale fumante di Burrobirra ai vostri bambini… Vedrete che, alla fine, ve ne saranno grati.

di Luna Saracino

Svevo Ruggeri
Svevo Ruggeri
Direttore, Editore e Proprietario di Eclipse Magazine