Trinità d’Agultu e Vignola
Con la stagione estiva anche i piccoli centri del nord della Sardegna acquistano un particolare interesse, divenendo spesso centri turistici di primo interesse, capaci di offrire al turista proposte culturali interessanti e coinvolgenti.
Tra questi piccoli centri, il comune di Trinità d’Agultu e Vignola riveste senza dubbio una rilevanza particolare, grazie anche ai suoi trentadue chilometri di costa scandita dall’alternarsi di bianche spiagge dalla sabbia finissima e rossi costoni scoscesi.
Immerso in un vero e proprio paradiso naturale, Trinità è circondato da ampie vallate e piccoli rilievi collinari.
Il suo entroterra è costellato dagli stazzi, tipiche ed isolate costruzioni rurali su estensioni agrarie più o meno estese, che riecheggiano i ritmi di vita dei pastori ed agricoltori insediati in questo territorio.
La vita sociale dei pastori ruotava intorno alle numerose chiese campestri sparse sul territorio che ancora oggi svolgono con cadenza annuale antichi riti religiosi, seguiti da ricchi banchetti dove è possibile gustare i prodotti tipici della cucina gallurese.
Il tessuto urbano di Trinità ha avuto notevole sviluppo a partire dalla metà del 1800, quando numerosi artigiani provenienti dall’entroterra si spostarono verso il litorale, attratti dalla vicinanza della costa.
Tra i monumenti più suggestivi che è possibile visitare ricordiamo la Chiesa della Santissima Trinità, all’interno della quale sono custodite le statue di Santa Barbara e Sant’Orsola, provenienti dalle omonime chiese campestri.
A soli quattro chilometri dal centro abitato è possibile ammirare la baia dell’affascinante Isola Rossa, affacciata sulla costa rocciosa e frastagliata, il cui nome è legato al caratteristico colore del granito porfirico dell’isolotto che le sta di fronte.
Trinità d’Agultu e Vignola può considerarsi come un anello di congiunzione tra la terra ed il mare: spiagge caratterizzate da una sabbia finissima, scogli di graniti rossi, mille calette e baie: il posto ideale per un’estate da non dimenticare.
Immerso in un vero e proprio paradiso naturale, Trinità è circondato da ampie vallate e piccoli rilievi collinari.
Il suo entroterra è costellato dagli stazzi, tipiche ed isolate costruzioni rurali su estensioni agrarie più o meno estese, che riecheggiano i ritmi di vita dei pastori ed agricoltori insediati in questo territorio.
La vita sociale dei pastori ruotava intorno alle numerose chiese campestri sparse sul territorio che ancora oggi svolgono con cadenza annuale antichi riti religiosi, seguiti da ricchi banchetti dove è possibile gustare i prodotti tipici della cucina gallurese.
Il tessuto urbano di Trinità ha avuto notevole sviluppo a partire dalla metà del 1800, quando numerosi artigiani provenienti dall’entroterra si spostarono verso il litorale, attratti dalla vicinanza della costa.
Tra i monumenti più suggestivi che è possibile visitare ricordiamo la Chiesa della Santissima Trinità, all’interno della quale sono custodite le statue di Santa Barbara e Sant’Orsola, provenienti dalle omonime chiese campestri.
A soli quattro chilometri dal centro abitato è possibile ammirare la baia dell’affascinante Isola Rossa, affacciata sulla costa rocciosa e frastagliata, il cui nome è legato al caratteristico colore del granito porfirico dell’isolotto che le sta di fronte.
Trinità d’Agultu e Vignola può considerarsi come un anello di congiunzione tra la terra ed il mare: spiagge caratterizzate da una sabbia finissima, scogli di graniti rossi, mille calette e baie: il posto ideale per un’estate da non dimenticare.
di Valentina Pascali
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