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	<title>Eclipse &#187; Recensioni enogastronomiche</title>
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		<title>Eclipse</title>
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		<title>Le Bindi, adesso bottega di cuoca</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 00:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di padre in figlie, la gestione è cambiata ma &#8211; il signor Bindi ne sarà fiero &#8211; si mangia persino meglio di prima    Sono trascorsi un paio d’anni dall’ultima volta e, al momento di prenotare, non senza una certa preoccupazione per la sorte del nostro oste, abbiamo appreso della novità: il signor Bindi, che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><strong><a href="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/2013/05/Le-Bindi-bottega-di-cuoco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14219" alt="Le Bindi bottega di cuoco" src="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/2013/05/Le-Bindi-bottega-di-cuoco-300x175.jpg" width="300" height="175" /></a>Di padre in figlie, la gestione è cambiata ma &#8211; il signor Bindi ne sarà fiero &#8211; si mangia persino meglio di prima  </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono trascorsi un paio d’anni <a href="http://www.eclipse-magazine.it/enogastronomia/recensioni-enogastronomiche/dal-bindi-bottega-di-cuoco.html">dall’ultima volta</a> e, al momento di prenotare, non senza una certa preoccupazione per la sorte del nostro oste, abbiamo appreso della novità<span id="more-14217"></span>: il signor Bindi, che per fortuna sta bene, preso dai suoi mille interessi, ha deciso di dedicarsi ad altro, cedendo la gestione della sua originale bottega di cuoco alle due figlie. Naturalmente decidiamo di testare il cambiamento e fissiamo l’appuntamento per il pranzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Usciamo dunque dalla A1 a Monte San Savino e, dopo pochi km, saliamo verso il paese, parcheggiando fuori le mura e incamminandoci verso la mèta. La vetrina della trattoria è cambiata (ecco un appunto: era più caratteristica prima!) e ad accoglierci non c’è più l’ex professore di latino al liceo classico di Arezzo, poi ex antiquario nonché ex cuciniere al terzo tempo dell’Arezzo Rugby, Paolo Bindi. Al suo posto ci sorride una bella ragazza bionda, la figlia che da inizio marzo si occupa della cucina. L’altra figlia cura gli aspetti pratici e organizzerà gli aperitivi che saranno proposti a breve.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo sabato di inizio aprile, al bel tavolo rotondo da dodici coperti, ci siamo solo noi e ne approfittiamo per fare una chiacchierata con la nostra ospite, che scopriamo non essere affatto una cuoca improvvisata ma una vera esperta del mestiere, con anni di gavetta alle spalle e un talento per i fornelli non comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Maria Cristina Bindi non solo segue le orme del padre preparando le antiche ricette della campagna toscana, ma lo supera addirittura, aggiungendo una sincera e totalizzante passione per il cibo e la cucina, di cui ha deciso da anni di fare il proprio esclusivo mestiere. Come il papà, di volta in volta predispone il menu fisso a seconda di quel che trova nei campi, al mercato e presso i fornitori di sua fiducia, per cui il pasto offerto cambia in base a stagione, disponibilità e umore e può anche essere concordato con gli ospiti che, per garantirsi un posto e poter eventualmente esprimere richieste particolari, è sempre opportuno che telefonino un paio di giorni prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa volta abbiamo gustato una serie di antipasti  tradizionali da leccarsi i bassi: formaggi, salumi, un crostino toscano spettacolare, del cervello fritto (un po’ faceva impressione, ma una volta superate le iniziali remore abbiamo ripetuto più volte l’assaggio), un’insalatina di puntarelle e tante fave fresche. Il primo piatto, quello che abbiamo gradito di più, è davvero indimenticabile:  ravioli ben ripieni di borragine colta dalla nostra simpatica cuoca nemmeno 24 ore prima, così appetitosi che ancora ne ricordiamo il sapore! Abbiamo proseguito con un ottimo coniglio, la vignarola di contorno, per poi concludere con un gelato di nocciole fatto in casa davvero notevole.</p>
<p style="text-align: justify;">Il caffè non è servito, ma la padrona di casa lo può procurare facilmente al bar poco distante, per cui chi lo desidera lo può sorseggiare comodamente seduto al tavolo insieme con gli altri commensali.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, la novità che inizialmente ci aveva turbati nascondeva una bella sorpresa e la sosta resta sempre molto piacevole per cui torneremo presto, sperando magari di incrociare anche il signor Bindi con la sua nuova macchina fotografica, hobby di cui si sta ultimamente occupando.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Bindi, Bottega di cuoco</p>
<p style="text-align: justify;">Via Roma, 23<br />
52048 &#8211; Monte San Savino (AR) Italia</p>
<p style="text-align: justify;">Cell. (prenotazione obbligatoria): 338.6726591</p>
<p style="text-align: justify;">Costo: 20 euro a pranzo, bevande incluse</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">di <strong>Chiara Carnabuci</strong></p>
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		<title>Antiossidanti: ecco la banca dati</title>
		<link>http://www.eclipse-magazine.it/enogastronomia/recensioni-enogastronomiche/antiossidanti-ecco-la-banca-dati.html</link>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 00:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvestro Capurso</dc:creator>
				<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni enogastronomiche]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
		<category><![CDATA[banca dati]]></category>
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		<category><![CDATA[notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Un team di ricercatori ha pubblicato sul Nutrition Journal la banca dati completa sugli antiossidanti Sul Nutrition Journal è stata pubblicata la prima banca dati completa degli antiossidanti presenti in natura. A realizzare questo ambizioso progetto è stato un team internazionale di ricercatori provenienti da diverse parti del mondo: Norvegia, Stati Uniti, Giappone.  Il grande [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><strong><a href="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/2012/05/antiossidanti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12711" title="antiossidanti" src="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/2012/05/antiossidanti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Un team di ricercatori ha pubblicato sul Nutrition Journal la banca dati completa sugli antiossidanti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sul <em>Nutrition Journal </em>è stata pubblicata la prima banca dati completa degli antiossidanti presenti in natura.<span id="more-12710"></span> A realizzare questo ambizioso progetto è stato un team internazionale di ricercatori provenienti da diverse parti del mondo: Norvegia, Stati Uniti, Giappone.  Il grande database  contiene dati relativi a più di venticinquemila sorgenti di sostanze antiossidanti, individuate tra alimenti, erbe, spezie e piante officinali.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché la realizzazione di una banca dati delle sostanza antiossidanti è così importante? Semplice. Le sostanze antiossidanti svolgono un ruolo chiave all’interno di una corretta alimentazione e hanno una importanza fondamentale nella prevenzione di numerose malattie. Dai disturbi mentali alle malattie cardiache, dall’invecchiamento precoce al cancro: gli antiossidanti possono contribuire alla prevenzione di una vasta gamma di mali e disturbi. Sono presenti in numerosi alimenti che consumiamo abitualmente. Spesso, tuttavia, non siamo consapevoli della loro presenza e gli assumiamo in maniera casuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo del database pubblicato sul Nutrition Journal è proprio quello di sensibilizzare l’attenzione di uomini e donne, affinché possano compiere scelte alimentari consapevoli e possano indirizzare le loro preferenze verso alimenti ricchi di sostanze preziose e benefiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna comunque fare attenzione: il team internazionale di studiosi che ha condotto la ricerca ha appurato come non sempre alimenti ricchi di antiossidanti siano, per l’uomo, una buona fonte di antiossidanti. Ecco come si sono espressi a riguardo gli autori del database: “aQu<em>ndo si parla di <strong>alimenti ricchi di antiossidanti</strong> non significa che questi alimenti siano una buona fonte di antiossidanti o che tutti gli antiossidanti forniti nella dieta siano bioattivi. La biodisponibilità è molto diversa da uno fitochimico a un altro, in modo che i cibi più ricchi di antiossidanti nella nostra dieta non sono necessariamente quelli che alla fine portano le più alte concentrazioni di metaboliti attivi nei tessuti. Così un alimento a basso contenuto di antiossidanti può altrettanto avere effetti benefici sulla salute dovuti a componenti alimentari o altre sostanze fitochimiche che esercitano una bioattività attraverso altri meccanismi”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli alimenti consigliati per il loro apporto di antiossidanti al nostro metabolismo compaiono frutta, verdura, noci e cioccolato. E ancora: tè verde e tè nero, succo di melograno e succo di prugna, spezie ed erbe aromatiche.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">di<strong> Silvestro Capurso</strong></p>
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		<title>Trattoria F.lli Borrello: “filiera-zero” per tradizione e gusto nel nord della Sicilia</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Svevo Ruggeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni enogastronomiche]]></category>

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		<description><![CDATA[A Sinagra il gusto è di casa   In Sicilia, lungo il corso del torrente Naso, nel mezzo di una verdeggiante valle ai piedi dei Monti Nebrodi, si trova Sinagra, piccolo paese sconosciuto ai più che ospita il ristorante dei fratelli Borrello, segnalato da Slow Food e la cui fama attira visitatori non solo da [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" alt="fratelliborrello1" src="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/stories/Enogastronomia/fratelliborrello1.jpg" width="200" height="143" /><strong>A Sinagra il gusto è di casa</strong></p>
<p><span id="more-2932"></span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">In Sicilia, lungo il corso del torrente Naso, nel mezzo di una verdeggiante valle ai piedi dei Monti Nebrodi, si trova Sinagra, piccolo paese sconosciuto ai più che ospita il ristorante dei fratelli Borrello, segnalato da <em>Slow Food </em>e la cui fama attira visitatori non solo da Messina, ma pure da Palermo e Catania e dintorni.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Capitata il giorno di Pasquetta, ho approfittato dell’abbondantissimo menu degustazione composto di antipasti misti (un piatto di salumi e formaggi, uno di olive e sottoli, una provola cotta al forno nella terracotta calda, assaggi di ricotte fresche e stagionate, varie preparazioni a base di funghi, salsiccia fritta con le uova, cotica di maiale, frittelle e frittate con verdure di stagione), un tris di primi (tagliatelle ai funghi porcini, involtini di pasta con le melenzane e maccheroni al ragù di cinghiale), grigliata mista (spettacolare), contorno di patatine fritte e insalata mista. Infine, sorbetto all’arancia, biscotti alla nocciola e liquore. Acqua e vino sono compresi nel prezzo che è di appena 25 euro, un regalo per quanto e come si è mangiato.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Ma qual è il segreto per tanta qualità ad un prezzo così conveniente? Il fatto è che la filiera è pressoché inesistente: praticamente tutto viene prodotto e selezionato “in casa” all&#8217;interno dell&#8217;adiacente azienda agricola dei F.lli Borrello, avviata più di quarant&#8217;anni fa dai loro genitori.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Oltre a coltivare funghi, olivi e ortaggi, l’azienda alleva bovini, ovini, caprini, polli, conigli e soprattutto i famosi suini neri dei Nebrodi (<a href="http://www.presidislowfood.it/">Presidio Slow Food</a>); quest&#8217;ultimi vengono allevati allo stato brado in un vasto territorio confinato, di circa 100 Ettari, ricco di querceti che, oltre a consentire molta libertà di movimento, permette loro di nutrirsi di ghiande e radici, all’occorrenza integrate con frutta e cereali, tutte attenzioni che garantiscono la produzione di carni di altissima qualità. Il salumificio trasforma le carni in pregiatissimi salumi, serviti nella trattoria e molto richiesti sul mercato. Nell&#8217;azienda sono presenti anche un caseificio che opera la trasformazione del latte in provole, caciotte, ricotte fresche e stagionate, oltre che in formaggi &#8220;Caprino” e “Pecorino&#8221; ed un punto vendita, con annessa macelleria, fornito di molti prodotti comprese le carni macellate fresche che nella trattoria vengono esposte ed a richiesta grigliate su un grande &#8220;barbecue&#8221; a vista posto in un angolo dell&#8217;ampia e confortevole sala.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Alla qualità dei cibi, alle ricette della tradizione e del territorio, all&#8217;igiene dei locali, alla velocità e attenzione del servizio, i gestori uniscono un’accoglienza cortese e gentile anche nei giorni e nei momenti di massima affluenza.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">I più curiosi si chiederanno a questo punto chi sono i fautori di un simile miracolo di imprenditoria agricola e ristorativa. Ebbene, i Fratelli Borrello sono quattro e si dividono equamente i vari compiti lavorativi. Si tratta di Pippo, Franco, Annamaria e Graziella, quest&#8217;ultima impegnata ai fornelli.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Infine, un consiglio di ordine pratico: Sinagra, come il ristorante che è poco oltre, è oggi facilmente raggiungibile grazie alla nuova superstrada che la collega in pochi minuti ai più attivi e ricchi centri della costa tirrenica. Fate perciò attenzione, anche correndo il rischio di contraddire il navigatore, ad imboccare correttamente la SS113 e ad evitare di salire e scendere montagne percorrendo strade strette, malamente rattoppate e perennemente in pericolo di frana, da fare solo se avete tempo, amate il brivido e non soffrite il mal d’auto. Al ritorno, comunque, imboccare la strada giusta è più facile: è sufficiente seguire i cartelli e in dieci minuti al massimo si arriva al casello di Brolo della Palermo-Messina.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Trattoria F.lli Borrello</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">C.da Forte Sinagra (ME) Italia</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Tel. +39.0941.594844</p>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.trattoriaborrello.it/">http://www.trattoriaborrello.it</a></p>
<p>di <strong>Chiara Carnabuci</strong></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">{joomplu:1684}{joomplu:1685}{joomplu:1686}</div>
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		<title>Ecco a voi i migliori ristoranti del mondo</title>
		<link>http://www.eclipse-magazine.it/enogastronomia/recensioni-enogastronomiche/ecco-a-voi-i-migliori-ristoranti-del-mondo.html</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 00:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Svevo Ruggeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni enogastronomiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Appena stilata la classifica S. Pellegrino World’s Best Restaurant 2011. Vince la Danimarca ma l’Italia si piazza al quarto posto con l’Osteria Francescana di Massimo Bottura che vince anche lo “Chef’s Choice”   È tempo di Oscar…della ristorazione. Il Regno Unito consegna il S. Pellegrino World’s Best Restaurant 2011, il premio tratto dall’annuale classifica sui [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" alt="S._Pellegrino_Worlds_Best_Restaurant_2011" src="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/stories/Enogastronomia/S._Pellegrino_Worlds_Best_Restaurant_2011.jpg" height="151" width="200" /><strong><span style="font-size: small;">Appena stilata la classifica S. Pellegrino World’s Best Restaurant 2011. Vince la Danimarca ma l’Italia si piazza al quarto posto con l’Osteria Francescana di Massimo Bottura che vince anche lo “Chef’s Choice”</span></strong></p>
<p><span id="more-2931"></span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">È tempo di Oscar…della ristorazione. Il Regno Unito consegna il </span><span style="font-size: small;"><em><strong>S. Pellegrino World’s Best Restaurant 2011</strong></em></span><span style="font-size: small;">, il premio tratto dall’annuale classifica sui cinquanta migliori ristoranti al mondo sponsorizzato dalla nostra acqua minerale e organizzato dalla rivista “Restaurant Magazine”, pubblicazione inglese rivolta a ristoratori e chef. </span><span style="font-size: small;">La graduatoria rappresenta un’istantanea annuale delle opinioni e delle esperienze di oltre ottocento esperti del settore della ristorazione internazionale che si sono recati nei locali prescelti negli ultimi diciotto mesi.</span><span style="font-size: small;"> </span></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Primo classificato, per il secondo anno consecutivo, è stato il danese </span><span style="font-size: small;"><em>Noma</em></span><span style="font-size: small;"> che, con il suo chef René Redzepi, </span><span style="font-size: small;">è diventato sinonimo di “nuova guardia” della cucina mondiale, un eufemismo per una ristorazione giovane che regala emozioni utilizzando ingredienti particolari come erbe e alghe. Sul podio si schierano anche gli spagnoli </span><span style="font-size: small;"><em>El Celler de Can Roca</em></span><span style="font-size: small;"> e </span><span style="font-size: small;"><em>Mugaritz</em></span><span style="font-size: small;">, rispettivamente in seconda e terza posizione.</span></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Non va male all’Italia che occupa ben sei posizioni in classifica. Al quarto posto si piazza </span><span style="font-size: small;"><em>l’Osteria Francescana</em></span><span style="font-size: small;"> di Modena che resta tra i top ten dei “50 Best Restaurants” e vanta inoltre uno dei premi più ambiti, lo “Chef’s Choice”, andato quest’anno a Massimo Bottura che con la sua cucina d’avanguardia si sta guadagnando rapidamente una reputazione internazionale. </span><span style="font-size: small;"><em>Combal Zero</em></span><span style="font-size: small;">, il rinomato ristorante piemontese ubicato nella cornice di un museo di arte contemporanea, sale di sette posizioni, raggiungendo il 35° posto; il milanese </span><span style="font-size: small;"><em>Cracco</em></span><span style="font-size: small;"> fa il suo rientro in classifica, piazzandosi in 33° posizione, mentre i sempre amati </span><span style="font-size: small;"><em>Dal Pescatore</em></span><span style="font-size: small;"> a Parma e </span><span style="font-size: small;"><em>Il Canto</em></span><span style="font-size: small;"> a Siena occupano rispettivamente il 38° e il 39° posto. </span></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">I ristoranti europei occupano le prime dieci posizioni, ma nella classifica figurano new entry da Perù, Cina, Russia e Messico e tra i venti paesi rappresentati anche il Giappone e il Brasile. «<em>La classifica di quest’anno sfoggia un incredibile elenco di ristoranti appartenenti a un’area geografica ancora più ampia rispetto agli anni precedenti </em>− spiega William Drew, editore della rivista “Restaurant” −  <em>e riconosce l’influenza di paesi dalla gastronomia emergente, quali il Perù e la Russia».</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br /></span></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">di <strong>Teresa Gentile</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Frantoio di Montescudaio</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 02:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Svevo Ruggeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni enogastronomiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Ottimo ristorante in uno dei borghi più belli d’Italia   Risalendo l’Aurelia sulla strada per Livorno e Pisa, nell’entroterra a pochissima distanza da Cecina e Castiglioncello, ecco che ci imbattiamo in un altro dei borghi più belli d’Italia: su una piccola altura sorge infatti Montescudaio, dal latino “monte degli scudi” o “monte degli scudieri”, forse [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" alt="Il_Frantoio_di_Montescudaio_1" src="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/stories/Enogastronomia/Il_Frantoio_di_Montescudaio_1.jpg" width="200" height="133" /><strong>Ottimo ristorante in uno dei borghi più belli d’Italia</strong></p>
<p><span id="more-2930"></span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Risalendo l’Aurelia sulla strada per Livorno e Pisa, nell’entroterra a  pochissima distanza da Cecina e Castiglioncello, ecco che ci imbattiamo  in un altro dei borghi più belli d’Italia: su una piccola altura sorge  infatti Montescudaio, dal latino “monte degli scudi” o “monte degli  scudieri”, forse a significare la rilevanza militare e strategica  assunta in passato dal borgo fortificato.</p>
<p style="text-align: justify;">In  realtà il paese è comune a molti altri, vale il piacere di una  passeggiata, ma merita sicuramente una sosta gastronomica: nel centro  storico sorge infatti un ristorante di tutto rispetto, “<strong><em>Il Frantoio</em></strong>”, dal nome forse un po’ comune, ma dalla cucina davvero eccelsa.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Sorto a  metà degli anni ’90 come Circolo Arcigola Slowfood, punto di ritrovo  per esigenti buone forchette, il locale viene poi gestito autonomamente  da <strong>Giorgio Scarpa</strong> e <strong>Barbara Gentile</strong>, che continuano a  partecipare alle attività dell’Arcigola. Nel 2000, la svolta: Giorgio  decide di dar sfogo alla sua creatività trasferendosi in cucina e il  risultato sono pasti da applausi. Lo accompagna sempre Barbara,  sommelier FISAR, che consiglia con gentilezza gli ospiti sugli  abbinamenti dei vini.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Il menu  del Frantoio segue le stagioni e la disponibilità dei prodotti sul  mercato, garantendo così piatti genuini e di qualità sempre a prezzi  corretti. Si possono così gustare piatti di pesce della vicina costa o  specialità della cucina tradizionale italiana, rielaborati dalla  fantasia del cuoco, ma anche piatti scoperti in qualche viaggio in giro  per il mondo. In inverno il menu su arricchisce dei sapori della  cacciagione. Ed ecco un’informazione cara ai golosi: i dessert,  preparati quotidianamente da Barbara, variano <img style="margin: 5px; float: right;" alt="Il_Frantoio_-_ristorante_a_Montescudaio_2" src="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/stories/Enogastronomia/Il_Frantoio_-_ristorante_a_Montescudaio_2.jpg" width="213" height="147" />arricchendosi  di continuo. La carta dei vini offre una ricca varietà di prodotti  enologici, con un occhio di riguardo per quelli toscani. Tra i piatti: <em>insalata  di gallina, carpaccio di gamberi, affettati, tagliatelle ai gamberi,  spaghetti al nero di seppia, ribollita, tagliolini al tartufo, pici agli  aromi, pappardelle al cinghiale; baccalà ai porri, couscous di seppie,  stracotto all’ortolana, brasato, stinco al forno, curry di pollo,  coniglio ripieno, cinghiale brasato, trippa</em>. Per i dolci: <em>torta  di pere, tortino di mele e cannella, latte alla portoghese, gelato con  marmellata di fichi e caffè caldo, cassata fiorentina.</em></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">L’ambiente  è molto piacevole, il servizio è attento e davvero premuroso e persino i  cani sono i benvenuti, tanto che al Frantoio verranno sempre accolti  con una ciotola di acqua fresca.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Buon viaggio e buon appetito a tutta la famiglia!</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Il Frantoio</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Indirizzo: via della Madonna, 9</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">56040 Montescudaio (PI)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Telefono: 00390586650381 Fax: 00390586655358</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">e-mail: info@ristorantefrantoio.com</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Giorno di chiusura: Martedì</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Orario di apertura: serale ; da ottobre a maggio anche a pranzo i giorni festivi</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Periodo di chiusura: tra gennaio e febbraio</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Chiara Carnabuci</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dal Bindi, bottega di cuoco</title>
		<link>http://www.eclipse-magazine.it/enogastronomia/recensioni-enogastronomiche/dal-bindi-bottega-di-cuoco.html</link>
		<comments>http://www.eclipse-magazine.it/enogastronomia/recensioni-enogastronomiche/dal-bindi-bottega-di-cuoco.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 02:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Svevo Ruggeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni enogastronomiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nappo è di Pippo, la pipa e la poppa&#8230; il pacchero accoppa le pene del cor Siamo a Monte San Savino, in provincia di Arezzo, poco distanti dall’omonima uscita dell’Autostrada del Sole. La frase sulla vetrina della trattoria – anche se, come vedremo, il termine non è del tutto calzante – è del poeta [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><em><img style="margin: 5px; float: left;" alt="cibo_toscano" src="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/stories/Enogastronomia/cibo_toscano.jpg" width="200" height="150" />Il nappo è di Pippo, la pipa e la poppa&#8230; il pacchero accoppa le pene del cor</em></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Siamo a <strong>Monte San Savino</strong>, in provincia di Arezzo, poco distanti dall’omonima uscita dell’Autostrada del Sole.</p>
<p><span id="more-2929"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La frase sulla vetrina della trattoria – anche se, come vedremo, il termine non è del tutto calzante – è del poeta <strong>Giorgio Caproni</strong>, ma non è l’unica citazione colta con cui abbiamo a che fare, perché il testo impresso sul biglietto da visita del locale è tratto da <strong><em>La gazza ladra</em></strong>, opera lirica di <strong>Gioachino Rossini</strong> su libretto di <strong>Giovanni Gherardini</strong>. E tutto questo sapere non stupisca l’avventore che, addentratosi nell’unica sala, piuttosto buia, si troverà davanti agli occhi perplessi un grande tavolo rotondo da 12 posti e la simpatica accoglienza del nostro oste, che certo sarebbe più corretto chiamare padrone di casa, che è proprietario, gestore, cameriere e cuoco della locanda..</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paolo Bindi</strong>, ex professore di latino (per tre settimane) al liceo classico di Arezzo, ex antiquario (dice che i suoi tappeti potrebbero trovarsi persino in qualche casa di Berlusconi), ex cuciniere al terzo tempo del Vasari Arezzo Rugby che fu, possiede un notevole patrimonio di conoscenze, non soltanto culinarie, e la sosta nella sua bottega diventa piacevole non soltanto per l’ottimo cibo tradizionale toscano, ma anche per l’atmosfera conviviale e per la gradevolissima conversazione.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Il signor Bindi, nella sua &#8220;bottega di cuoco&#8221;, prepara antiche ricette della campagna toscana, secondo un menu fisso che cambia di volta in volta e può anche essere concordato con gli ospiti che, per garantirsi un posto e poter eventualmente esprimere richieste particolari, è meglio che telefonino un paio di giorni prima. A me è capitato di assaporare, accompagnando tutto con ottimo vino rosso locale, un antipasto misto di salumi, un assaggio di pappa al pomodoro, una pasta in brodo di carne, il bollito misto in salsa verde, l’insalata, un castagnaccio appena sfornato e, per finire, pecorino di Pienza e un po’ di grappa. Davvero un bendidio ad un prezzo ridicolo (12€, che diventano 24 a cena).</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Se poi siete del posto o abitate comunque nei dintorni, volendo il cuoco-professore viene a cucinare a casa vostra, anche se forse è molto più interessante e sfizioso ritrovarsi a bere, mangiare e parlare con i commensali sconosciuti che ci regala la sorte.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Dal Bindi, bottega di cuoco</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Via Roma, 23<br /> 52048 &#8211; Monte San Savino (AR) Italia</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Cell. (prenotazione obbligatoria): 338.6726591</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Chiara Carnabuci</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Guida dei Ristoranti d&#8217;Italia del Gambero Rosso 2011</title>
		<link>http://www.eclipse-magazine.it/enogastronomia/recensioni-enogastronomiche/guida-dei-ristoranti-ditalia-del-gambero-rosso-2011.html</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Svevo Ruggeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni enogastronomiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bello di non sbagliare più ristorante Possono essere considerati discorsi futili, ma la qualità della vita si misura a partire dalle piccole cose. Per tutti quelli che pensano che non ci sia nulla di più antipatico che sbagliare ristorante, finendo col pagare troppo per un piatto di pasta scotta ed un filetto di pochi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img style="margin: 5px; float: left;" alt="Guida_dei_Ristoranti_Italia_del_Gambero_Rosso_2011" src="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/stories/Enogastronomia/Guida_dei_Ristoranti_Italia_del_Gambero_Rosso_2011.jpeg" width="200" height="302" />Il bello di non sbagliare più ristorante</strong></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Possono essere considerati discorsi futili, ma la qualità della vita si misura a partire dalle piccole cose.</p>
<p><span id="more-2928"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti quelli che pensano che non ci sia nulla di più antipatico che sbagliare ristorante, finendo col pagare troppo per un piatto di pasta scotta ed un filetto di pochi grammi, ecco che arriva in soccorso la Guida dei Ristoranti d&#8217;Italia del Gambero Rosso 2011 (pp.640; 22 euro).</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Quest’anno gli chef al top sono tre: <strong>Heinz Beck</strong>, <strong>Gennaro Esposito</strong> e <strong>Gianfranco Vissani</strong>. Ed è già una novità rispetto al 2010, perché adesso <strong>Vissani</strong> non è più solo al vertice della gastronomia italiana: <strong>Heinz Beck</strong> della Pergola dell&#8217;Hotel Rome Cavalieri a Roma e <strong>Gennaro Esposito</strong> della Torre del Saracino a Vico Equense (Na) lo hanno affiancato e tutti e tre &#8211; con 94 punti su 100 &#8211; guidano la pattuglia dei 24 migliori ristoranti della penisola, insigniti con le <em>&#8216;tre forchette&#8217;</em> dalla Guida, appena presentata alla Città del Gusto di Roma.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Un’altra novità riguarda la terza posizione della classifica, riservata a <strong>Massimo Bottura</strong>, chef dell&#8217;Osteria francescana di Modena, indicato invece dalla rivale guida de <em>&#8216;L&#8217;Espresso&#8217;</em> – a sua volta presentata la settimana scorsa a Firenze &#8211; al vertice della ristorazione italiana.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Nella classifica del Gambero Rosso, che raccoglie tutti i ristoranti che hanno ricevuto un punteggio fino a 90 punti, sono rappresentate solo le eccellenze della gastronomia italiana che &#8211; secondo il direttore del Gambero Rosso <strong>Daniele Cernilli</strong> &#8211; sta reagendo alla crisi generale che negli ultimi anni si è fatta sentire anche nella cucina italiana con la chiusura di molti ristoranti e il cambio di gestione.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Nella Guida di quest’anno si nota una distribuzione di ottimi ristoranti più omogenea rispetto alla passata edizione, ripartita sull&#8217;intero territorio della penisola: in testa ci sono Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio e Campania (tra primi e secondi posti), seguono poi Veneto e Marche. Spetta al Lazio poi il primato delle <em>&#8216;Tre Bottiglie&#8217;</em> che indicano i miglior wine bar italiani.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Come chef emergente dell&#8217;anno è stato infine premiato <strong>Massimo Mantarro</strong>, cuoco del &#8216;Principe Cerami&#8217; dell&#8217;Hotel San Domenico a Taormina.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Ecco la lista dei 24 al top con relativo punteggio:</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>94 punti:</strong></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">La Pergola, Roma</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">La Torre del Saracino, Vico Equense (Na)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Vissani, Baschi (Tr)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>93 punti:</strong></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Combal.Zero, Rivoli (To)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Don Alfonso 1890, Sant&#8217;Agata sui Due Golfi (Na)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Reale, Rivisindoli (Aq)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>92 punti:</strong></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Le Calandre, Rubano (Pd)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Osteria Francescana, Modena</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Laite, Sappada (Belluno)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Dal Pescatore Santini, Canneto sull&#8217;Oglio (Mn)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Piazza Duomo, Alba (Cn)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Villa Crespi, Orta San Giulio (No)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>91 punti:</strong></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Oasis Sapori Antichi, Vallesaccarda (Av)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Il Pagliaccio, Roma</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Uliassi, Senigallia (An)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>90 punti:</strong></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Da Caino, Montemerano (Gr)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Le Colline Ciociare, Acuto (Fr)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Lorenzo, Forte dei Marmi (Lu)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">La Madia, Licata (Ag)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">La Madonnina del Pescatore, Senigallia (An)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Miramonti l&#8217;Altro, Concesio (Bs)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Enoteca Pinchiorri, Firenze</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">St.Hubertus de l&#8217;Hotel Rosa Alpina, San Cassiano (Bz)</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Trussardi alla Scala, Milano.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<div style="text-align: justify;">di <strong>Chiara Carnabuci</strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #333333;">.</span><br /></strong></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>{joomplu:977}<br /></strong></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La cucina molecolare</title>
		<link>http://www.eclipse-magazine.it/enogastronomia/recensioni-enogastronomiche/la-cucina-molecolare.html</link>
		<comments>http://www.eclipse-magazine.it/enogastronomia/recensioni-enogastronomiche/la-cucina-molecolare.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 10:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Svevo Ruggeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni enogastronomiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lavori.joomlaskin.it/eclipse/?p=2927</guid>
		<description><![CDATA[Cucina e molecole, sembrerebbe non esserci un gran legame.Se poi pensiamo che di molecole è composta qualsiasi cosa, (tralasciando l’antimateria non eccessivamente correlata alla cucina!), cominciamo ad avvicinarci al nesso… Con cucina molecolare intendiamo un insieme in continua crescita di nuove tecniche e ricette basate su metodi  che applicano alla scienza gastronomica le conoscenze scientifiche. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" alt="cucina_molecolare" src="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/stories/Enogastronomia/cucina_molecolare.gif" width="200" height="214" />Cucina e molecole, sembrerebbe non esserci un gran legame.<br />Se poi pensiamo che di molecole è composta qualsiasi cosa, (tralasciando l’antimateria non eccessivamente correlata alla cucina!), cominciamo ad avvicinarci al nesso…</div>
<p><span id="more-2927"></span></p>
<div style="text-align: justify;">Con cucina molecolare intendiamo un insieme in continua crescita di nuove tecniche e ricette basate su metodi  che applicano alla scienza gastronomica le conoscenze scientifiche. <br />Alla fine degli anni Ottanta si sviluppa presso L’<strong>INRA </strong>(Institut National de Recherche Agronomique) ad opera d’illustri signori: <strong>Hervé This</strong> (fisico e gastronomo),  <strong>Pierre Gilles de Gennes</strong> (Premio Nobel per la Fisica nel 1991), <strong>Nicholas Kurti</strong> (1908- 1998, Ricercatore di Fisica ad Oxford) ed <strong>Harold McGee</strong> (Chimico alimentare statunitense). <br />Nel nostro paese è invece <strong>Davide Cassi</strong> il maggior studioso in quest’ambito. <br />La data di nascita ufficiale di questa disciplina è il 1990,  ovvero il primo atelier  internazionale di <strong>Gastronomia Molecolare</strong>, svoltosi ad Erice, in Sicilia, da allora appuntamento annuale fisso.</p>
<p>Entrando nello specifico,  potremmo collocare la cucina molecolare nel panorama di <em>ricerca gastronomica</em> più avanzato e potrebbe rivelarsi molto utile anche per la perdita di peso. Una cucina impostata sui principi scientifici  dello studio della materia e basata sul rispetto della struttura molecolare dell’alimento nonché la sua possibile trasformazione, senza additivi e sostanze chimiche. La cucina molecolare si fonda sul fatto che le possibilità di abbinamento e trattamento dei cibi sono molto più numerose di quelle a cui siamo abituati a pensare. Quindi gelato fatto con l’azoto, uova cotte col freddo e tante altre “stramberie”.<br />Qualche esempio di cotture “stil-nUovo”?!&#8230; Cuocere l’uovo con l’alcool che ha il potere di coagularne le proteine senza alterarne il sapore, oppure cuocere il pesce in una miscela di zuccheri fusi e non nell’olio, il nuovo liquido di frittura dimezzerà i tempi di cottura. Oppure come accennavamo prima il gelato del futuro si fa a -196° utilizzando l’azoto liquido.</p>
<p>di <strong>Giada Martinucci</strong></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A Roma, sabato 10 Aprile 2010, la terza edizione del Festival Internazionale della Zuppa</title>
		<link>http://www.eclipse-magazine.it/enogastronomia/recensioni-enogastronomiche/a-roma-sabato-10-aprile-2010-la-terza-edizione-del-festival-internazionale-della-zuppa.html</link>
		<comments>http://www.eclipse-magazine.it/enogastronomia/recensioni-enogastronomiche/a-roma-sabato-10-aprile-2010-la-terza-edizione-del-festival-internazionale-della-zuppa.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 09:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Svevo Ruggeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni enogastronomiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://lavori.joomlaskin.it/eclipse/?p=2926</guid>
		<description><![CDATA[Si terrà a Roma il prossimo sabato, 10 aprile 2010, la terza edizione del Festival Internazionale della Zuppa. L’evento sarà ospitato dal laboratorio sociale e culturale Città dell’Utopia. Il Festival si preannuncia come un evento legato alla buona cucina ma anche allo svago e al divertimento: si inizia dalle 11, con una sfilata di samba [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" alt="FestivalZuppa2010" src="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/stories/Enogastronomia/FestivalZuppa2010.jpg" width="200" height="280" />Si terrà a Roma il prossimo sabato, 10 aprile 2010, la terza edizione del <strong>Festival Internazionale della Zuppa</strong>.</div>
<p><span id="more-2926"></span></p>
<div style="text-align: justify;">L’evento sarà ospitato dal laboratorio sociale e culturale <strong><em>Città dell’Utopia</em></strong>. Il Festival si preannuncia come un evento legato alla buona cucina ma anche allo svago e al divertimento: si inizia dalle 11, con una sfilata di samba del <em>Bloco de Roma</em> che partirà dalla metro San Paolo. Alle 12 è prevista l’apertura dello <em>Zuppen Desk</em>, dove i partecipanti al festival possono registrare la propria presenza alla competizione  consegnando una copia della propria ricetta e un campione della zuppa in un barattolo di vetro.  Alle 13 pranzo popolare. Il divertimento continuerà dalle 12 alle 16.30 con <em>musiche, laboratori, giochi di strada ed esibizioni artistiche.</em> Nel pomeriggio, a partire dalle 16.30, sarà possibile assaggiare le zuppe partecipanti al festival, tra le quali verrà scelta e premiata la più buona. Dopo il momento della premiazione, previsto alle ore 18, si terrà un concerto conclusivo che chiuderà in bellezza l’evento. <br />Il<em> festival Internazionale della Zuppa</em> si prefigge anche quest’anno di portare in strada la bontà di un piatto gustoso e popolare, adempiendo anche a scopi sociali e culturali. Attraverso questo evento si vuole riscoprire, infatti, la convivialità del pasto, vissuto anche come momento di incontro, confronto e socializzazione. Si vuole inoltre riscoprire il fascino e il gusto della diversità, che porta a tavola colori, odori, sapori vari e differenti, a volte del tutto nuovi e inediti, altre volte tradizionali e classici. Per ricordarsi almeno a tavola che la diversità è un valore aggiunto, che ognuno ha i suoi gusti e che ciascun palato può trovare quello più confacente per sé. E anche se ci saranno vincitori proclamati, il vero successo dell’evento sarà sicuramente merito di tutte le ricette, di tutte le trovate e le proposte culinarie che daranno valore e arricchiranno di un sapore in più il Festival.</p>
<p>di<strong> Silvestro Capurso</strong></div>
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		<title>Contro l’abbronzato demens una dieta mirata</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 10:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Svevo Ruggeri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni enogastronomiche]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi di noi non è mai venuto a contatto con un “Abbronzato demens”? Parliamo di quei tipi dalla carnagione color mattone, variabile all’arancione, che affollano le città sin dai primi giorni di maggio ( ma anche prima, volendo). Dalla cheratosi guttata, a marcate lentigo senili passando per ogni sorta di melanoma è meglio ricordare, malgrado [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><img style="margin: 5px; float: left;" alt="pollo_abbronzato" src="http://www.eclipse-magazine.it/wp-content/uploads/stories/Enogastronomia/pollo_abbronzato.jpg" width="200" height="293" />Chi di noi non è mai venuto a contatto con un “Abbronzato demens”? Parliamo di quei tipi dalla carnagione color mattone, variabile all’arancione, che affollano le città sin dai primi giorni di maggio ( ma anche prima, volendo).</p>
<p><span id="more-2925"></span></p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Dalla cheratosi guttata, a marcate lentigo senili passando per ogni sorta di melanoma è meglio ricordare, malgrado il monito vi appaia scontato, ch’è meglio proteggersi durante l’esposizione al sole. L’aumento dei tumori alla pelle negli ultimi anni in Inghilterra ne è la riconferma. I british, popolo conservatore quanto “trendy” è letteralmente impazzito per la tintarella artificiale. Donne e uomini di tutte le età hanno fatto un uso-abuso di lettini e docce solari in questi ultimi anni, tale da creare disastrose ondate di melanomi ed altri gravi e seri problemi cutanei. Tanto più che le esposizioni prolungate ai raggi ultravioletti sono particolarmente dannose per i soggetti di pelle chiara con capelli rossi o biondi con occhi azzurri o verdi¹, particolarmente comuni nel Nord Europa. L’epidermide di queste persone, difficilmente abbronzabile, corre il rischio di sviluppare un melanoma del doppio o del triplo rispetto agli individui con un fototipo più alto, castani, bruni e negroidi. Di consigli, suggerimenti medici ed avvertenze cosmetiche se ne leggono fino alla nausea sui giornali soprattutto nel periodo da maggio a settembre di ogni sacrosanto anno. Vogliamo sperare che ormai vi sia entrato nella zucca il fatto di proteggersi con creme e spray dalle protezioni alte (possibilmente non irrisorie, tipo 2 o 3, a questo punto fate prima a non mettervi nulla, tanto ve ne pentirete lo stesso), quindi proviamo a parlare di altro. Una dieta da tintarella. Eh già, scegliendo alcuni cibi giusti, si potrà realmente avere un riscontro positivo sull’incarnato. Un mese prima di partire per il mare, assumete in abbondanza vitamina C. Non fatevi mai mancare in tavola carote, meloni, pesche, peperoni, pomodori, frutti di bosco e cavolfiori. Il classico e ambito color ambrato della pelle parte anche dalla tavola. Perché la produzione nella pelle del pigmento melanina viene favorita anche dalla dieta che si segue. Le carote ad esempio hanno una media di 1200 microgrammi di Vitamina A, esattamente il doppio rispetto al radicchio ed agli spinaci. Anche i cocomeri, le fragole, la lattuga ed il melone giallo presentano elevati contenuti di caroteni o vitamina A. Uno sforzo salutare quello d’implementare il consumo di questi vegetali visto che contrastano l’azione dei radicali liberi, hanno fibre e reintegrano i minerali persi con le pesanti sudate estive. Ovviamente ciò non vuol dire che dovrete rimpinzarvi di questi alimenti! Troppi caroteni potrebbero creare disturbi metabolici andandosi ad accumulare nel fegato.</p>
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<p align="justify">Questo per dirvi, che la vostra enogastronomia estiva, potrebbe comportare succhi di carota, macedonie a gogò, prosciutto e melone, frittate di spinaci, radicchio marinato alle noci, peperonate ed insalate con pomodori e mozzarella. Nulla di nuovo in realtà, se non fosse per il fatto che la dieta mediterranea “standard” ovvero quelle scorpacciate di verdure e cibi semplici che si facevano fino ad un ventennio fa’, sono sempre meno frequenti. Con meno soldi in tasca per la crisi, il consiglio è dunque quello d’investire al banco del fruttivendolo piuttosto che in creme, integratori ed unguenti miracolosi. Di miracoloso di solito, c’è solo il prezzo.</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">¹Anche se un recente studio pubblicato sul sito dell’American Association of Cancer, suggerirebbe che siano proprio gli individui con capelli ed occhi scuri. Una variante genetica nel gene MC1R li renderebbe più soggetti ai cancri della pelle<span style="font-size: 14pt;">.</span></p>
<p>di Giada Martinucci</p>
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