Albert Nobbs, un’impeccabile prova attoriale
Elegante nella regia, meticoloso nella caratterizzazione estetica e interpretativa dei personaggi, Albert Nobbs si inceppa sulla costruzione psicologica
Com’è bello far l’amore
Anche il sesso tridimensionale può far annoiare
3D o non 3D, questo è il dilemma che ha continuato ad attanagliare la cinematografia internazionale negli ultimi anni.
Tre uomini e una pecora….un “montone” di guai targato Stephan Elliott
Dallo sceneggiatore e dai produttori di Funeral Party, una commedia fricchettona e sboccata, per una furbissima “collisione di mondi”
Per fortuna che c’è Hesher
In attesa di vederlo ne Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno, Joseph Gordon-Levitt non smette di dichiarare il suo amore al cinema indipendente
Hesher irrompe nella vita delle persone come un angelo riparatore dalle maniere decisamente poco ortodosse.
Hugo Cabret, un omaggio al cinema fantastico
Il giovane Oliver Twist parigino nascosto nell’affollata stazione dei treni riscopre le origini del cinema fantastico
Scorsese rilegge con incanto il racconto illustrato di Brian Selznick, The Invention of Hugo Cabret
Moneyball – L’arte di vincere
Un ritratto lucido e avvincente dello sport come metafora di vita e di un ‘great loser’ che voleva cambiare le regole del gioco
Bennett Miller mette in campo Brad Pitt nei panni di Billy Beane, General Manager degli Oakland Athletics, una squadra di baseball dalle buone potenzialità di gioco messa in ginocchio dalle logiche dettate dal potere d’acquisto dei team.
Benvenuti al Nord, un tripudio di luoghi comuni
I luoghi comuni più abusati imperano nelle immagini e nei dialoghi di questa incursione meridionale nel Nord d’Italia
La vivacità partenopea incontra ancora una volta l’efficienza meneghina per mano di Luca Miniero in un viaggio dal sole del Sud alla nebbia del Nord.
Tinker, Tailor, Soldier, Spy (la Talpa). Anatomia di un capolavoro
Tomas Alfredson dirige un cast imperdibile per un film indimenticabile
Non avere paura del buio, la mostruosità che non convince
Gusto visivo e incertezze narrative nel film prodotto da Guillermo Del Toro e ispirato all’omonima serie televisiva degli anni ‘70
‘One life must be taken’. Questo vuole la leggenda che narra delle mostruose creature confinate nella cantina della sontuosa e macabra villa vittoriana di Blackwood nel Rhode Island.
La chiave di Sara: il romanticismo del dolore
Gilles Paquet-Branner aggiunge un nuovo tassello all’infinito racconto della Shoa
Nel luglio del 1942 gli ebrei francesi vennero rastrellati e radunati tutti nel Velodromo d’inverno prima di essere smistati per un viaggio senza ritorno verso i campi di sterminio.








