La star di Las Vegas torna al cinema con La vendetta del cadutoInserito da People Magazine tra le cinquanta persone più belle del mondo, Josh Duhamel con il suo aspetto da bravo ragazzo americano sta conquistando piccolo e grande schermo.
La serie Las Vegas della NBC lo ha imposto al grande pubblico e gli ha aperto le porte dorate del cinema.
Con una certa spigliatezza ha attraversato vari generi, dall’horror ( Turistas), all’action senza dimenticare la commedia romantica (Appuntamento da sogno) . Nel suo futuro c’è l’esperienza all’interno di una animazione (Fanboy and Chum Chum), ma il presente lo vede impegnato in uno dei blockbuster più attesi della stagione. L’esperienza fatta accanto a Shia LaBeouf in Transformers ( 2007) deve averlo divertito tanto da riconfermare la sua presenza nel secondo capitolo Transformers – La vendetta del caduto, dove riprende il personaggio del Maggiore Lennox.
Hai raggiunto la notorietà ed il grande pubblico grazie alla televisione e ad una serie di successo come Las Vegas. Puoi raccontarci la differenza tra il mondo televisivo e quello cinematografico?
Naturalmente al cinema hai maggiore libertà e spazio creativo rispetto alla televisione, ma per quanto riguarda il lavoro fatto per Las Vegas credo di essere stato comunque fortunato. Non mi sono trovato all’interno di un poliziesco ingabbiato nei rigidi schemi del genere e questo ha reso tutto il lavoro più stimolante. Credo comunque che una esperienza televisiva così lunga e di successo sia un passo importante per un attore. Certo il cinema ti regala emozioni di maggior respiro e possibilità più importanti, ma continuo a sentirmi fortunato per quello che ho ottenuto grazie alla televisione. .
In questi anni ti sei divertito a toccare più generi. Con disinvoltura sei passato dall’action, all’horror per finire con la commedia romantica. Dove ti senti più a tuo agio e pensi di esserti espresso al meglio?
Se dovessi scegliere la mia preferenza cadrebbe sicuramente sulla commedia. Mi piace l’idea di essere parte di un film divertente ed impegnativo allo stesso tempo. E’ una grande sfida riuscire a far ridere o sorridere. A volte riesce, altre meno. In realtà quello a cui tengo veramente è suscitare una mozione, condividerla con il pubblico e narrare una storia. Per quanto riguarda l’esperienza di Transformers sono perfettamente consapevole di non essere il protagonista, questo è il film di Shia, è la sua storia . Ma sono incredibilmente felice di esserne parte ed ho cercato di fare il meglio per rendere il mio personaggio tanto realistico da far credere che ci sia questa interazione con degli alieni.
Il tuo aspetto da bravo ragazzo ti ha condotto sempre verso ruoli positivi. Non temi il pericolo dell’omologazione?
Fino ad ora sono riuscito a sfuggire questa minaccia. Sono passato attraverso una soap opera e poi sono comunque riuscito a fare altro. Quello che mi interessa è riuscire a rimanere concentrato e fare del mio meglio per crescere professionalmente. Ho ancora molta strada da fare ed il punto non è avere timore di essere ricordato per un solo personaggio, ma riuscire a sorprendere . E questo lo si può fare solo lavorandoci su.
Dopo l’avventura di Transformers da cosa sarà caratterizzato il tuo futuro cinematografico?
Tra poco uscirà la commedia romantica When in Rome, girata proprio a Roma l’estate scorsa, mentre tra qualche settimana inizierò le riprese di un’altra storia d’amore. Per me non è importante porsi delle aspettative, ossia cosa farò da qui a dieci anni, ma fare il meglio per quello che mi viene proposto nel presente. Inoltre o dato la voce all’ animazione Fanboy and Chum Chum. A settembre potrete vedere la storia di due ragazzini un po’ emarginati che non fanno altro che mangiare schifezze, e giocare al computer. Per loro esiste solo un tipo fico, un tizio di trent’anni, un certo Oz che vive ancora con la madre. Ebbene quel bambinone poco cresciuto avrà la mia voce.
di Tiziana Morganti
Con una certa spigliatezza ha attraversato vari generi, dall’horror ( Turistas), all’action senza dimenticare la commedia romantica (Appuntamento da sogno) . Nel suo futuro c’è l’esperienza all’interno di una animazione (Fanboy and Chum Chum), ma il presente lo vede impegnato in uno dei blockbuster più attesi della stagione. L’esperienza fatta accanto a Shia LaBeouf in Transformers ( 2007) deve averlo divertito tanto da riconfermare la sua presenza nel secondo capitolo Transformers – La vendetta del caduto, dove riprende il personaggio del Maggiore Lennox.
Hai raggiunto la notorietà ed il grande pubblico grazie alla televisione e ad una serie di successo come Las Vegas. Puoi raccontarci la differenza tra il mondo televisivo e quello cinematografico?
Naturalmente al cinema hai maggiore libertà e spazio creativo rispetto alla televisione, ma per quanto riguarda il lavoro fatto per Las Vegas credo di essere stato comunque fortunato. Non mi sono trovato all’interno di un poliziesco ingabbiato nei rigidi schemi del genere e questo ha reso tutto il lavoro più stimolante. Credo comunque che una esperienza televisiva così lunga e di successo sia un passo importante per un attore. Certo il cinema ti regala emozioni di maggior respiro e possibilità più importanti, ma continuo a sentirmi fortunato per quello che ho ottenuto grazie alla televisione. .
In questi anni ti sei divertito a toccare più generi. Con disinvoltura sei passato dall’action, all’horror per finire con la commedia romantica. Dove ti senti più a tuo agio e pensi di esserti espresso al meglio?
Se dovessi scegliere la mia preferenza cadrebbe sicuramente sulla commedia. Mi piace l’idea di essere parte di un film divertente ed impegnativo allo stesso tempo. E’ una grande sfida riuscire a far ridere o sorridere. A volte riesce, altre meno. In realtà quello a cui tengo veramente è suscitare una mozione, condividerla con il pubblico e narrare una storia. Per quanto riguarda l’esperienza di Transformers sono perfettamente consapevole di non essere il protagonista, questo è il film di Shia, è la sua storia . Ma sono incredibilmente felice di esserne parte ed ho cercato di fare il meglio per rendere il mio personaggio tanto realistico da far credere che ci sia questa interazione con degli alieni.
Il tuo aspetto da bravo ragazzo ti ha condotto sempre verso ruoli positivi. Non temi il pericolo dell’omologazione?
Fino ad ora sono riuscito a sfuggire questa minaccia. Sono passato attraverso una soap opera e poi sono comunque riuscito a fare altro. Quello che mi interessa è riuscire a rimanere concentrato e fare del mio meglio per crescere professionalmente. Ho ancora molta strada da fare ed il punto non è avere timore di essere ricordato per un solo personaggio, ma riuscire a sorprendere . E questo lo si può fare solo lavorandoci su.
Dopo l’avventura di Transformers da cosa sarà caratterizzato il tuo futuro cinematografico?
Tra poco uscirà la commedia romantica When in Rome, girata proprio a Roma l’estate scorsa, mentre tra qualche settimana inizierò le riprese di un’altra storia d’amore. Per me non è importante porsi delle aspettative, ossia cosa farò da qui a dieci anni, ma fare il meglio per quello che mi viene proposto nel presente. Inoltre o dato la voce all’ animazione Fanboy and Chum Chum. A settembre potrete vedere la storia di due ragazzini un po’ emarginati che non fanno altro che mangiare schifezze, e giocare al computer. Per loro esiste solo un tipo fico, un tizio di trent’anni, un certo Oz che vive ancora con la madre. Ebbene quel bambinone poco cresciuto avrà la mia voce.
di Tiziana Morganti
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