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Mylo Xyloto

La ricetta anticrisi dei Coldplay

Chris Martin aveva fatto sapere che il nuovo lavoro dei Coldplay avrebbe tratto ispirazione dalla “vecchia scuola” american graffiti e dal movimento anti-nazista White Rose: queste dichiarazioni (misteriose e “preoccupanti”) unite ai teaser criptici pubblicati su Twitter (pieni di simboli incomprensibili) per un momento hanno fatto pensare che i quattro ragazzi di Londra fossero la nuova generazione dei Rosa Croce sotto mentite spoglie intenta a inviare un messaggio segreto al mondo. Niente di tutto ciò. Come fu tre anni fa per il fortunatissimo Viva La Vida l’idea alla base di Mylo Xyloto (titolo enigmatico) è semplicemente quella di un album concettuale. Ma se il primo è stato scritto in un periodo incerto, al quale il tema storico-decadente ben si adattava, quest’ultimo deve necessariamente offrire un’alternativa ai “tempi duri” nei quali viviamo: niente malinconia questa volta. Perché in un mondo in crisi la musica deve servire a “resistere” e Chris Martin lo sa bene: È un inno alla libertà e ad esprimere se stessi nonostante le condizioni avverse” ha detto il leader dei Coldplay. Anche questa volta la band si è avvalsa della collaborazione di Brian Eno, un po’ nel tentativo di bissare il successo del disco precedente, un po’ per insidiare lo scranno degli U2 con i quali ormai la “battaglia” è aperta: anche per i Coldplay era il momento di un album zeitgeist come Achtung Baby. La title-track Mylo Xyloto è unframmento strumentale etereo e sognante che fa da intro a Hurts Like Heaven: “Non permettergli di prendere il controllo!” canta Chris Martin su una miscela irresistibile di new wave e pop melodico. Niente radicalismi perché l’impronta della band è ben riconoscibile in brani “da stadio” come Every Teardrop Is A Waterfall e Charlie Brown anche se Mylo Xyloto va oltre: nei synth di Paradise (pezzo quasi lounge), nella coraggiosa Princess Of China induetto con Rihanna (che avremmo visto bene anche su un disco di Moby), nelle chitarre di Major Minus (impossibile non pensare a The Edge) e nel delizioso frammento A Hopeful Transmission. I Coldplay si spingono in territori finora inesplorati ma niente appare azzardato (neanche i campionamenti di Leonard Cohen nella splendida Up With The Birds), perché niente in quest’album è lasciato al caso. Diverso da Viva La Vida ma non meno incantevole, Mylo Xyloto è brillante: liriche battagliere in un cocktail di suoni al di sopra di ogni aspettativa.


di Lucia Gerbino