Il soundscaping nei videogiochi

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Il soundscaping nei videogiochi

La musica ha effetto sulla nostra percezione della realtà e sulla nostra psicologia molto più di quanto siamo abituati a pensare. I suoni hanno infatti un forte potere evocativo sulle nostre emozioni, basti pensare alla colonna sonora di un film horror, molto diversa da quella di un film romantico. I registi, infatti, conoscono da decenni la capacità della musica di definire una scena o perfino un’intera pellicola.

Ma non solo, diversi studi hanno dimostrato che non sempre “sentiamo” quello che crediamo effettivamente di sentire. La nostra mente, infatti, può essere “ingannata” nella percezione dei suoni: ad esempio, possiamo percepire suoni forti anche a basso volume, perché inconsciamente tendiamo a pensare che le frequenze “lunghe” siano più forti di quelle “corte”. Questa dispercezione può essere usata per creare appositamente la rumorosità lavorando sulle frequenze di uno strumento, di una traccia o di un concerto live. Il tutto senza perdere qualità, ma anzi preservando l’udito degli ascoltatori.

Anche il mondo dei videogiochi ha da tempo scoperto il potere del suono. In questo settore il suono non si limita a far provare emozioni, ma viene utilizzato per dare informazioni ai giocatori. Ad esempio, quando il personaggio di un videogioco acquisisce un potere temporaneo, la colonna sonora cambia e dura finché l’effetto non si esaurisce, oppure quando il protagonista sta morendo un apposito suono lo fa capire inequivocabilmente.

L’audio e quello che in gergo viene chiamato il soundscaping, ossia il paesaggio sonoro, hanno poi un ruolo fondamentale nella riconoscibilità del gioco stesso. Chiunque sia cresciuto negli anni ’80 e ’90 riconosce immediatamente il tema principale di Tetris o di Super Mario e lo associa inconsciamente al titolo del videogame. Anche dal punto di vista commerciale il suono può rivelarsi molto più importante di quanto comunemente non si creda.

Le tecniche utilizzate dai produttori di videogame per rendere l’esperienza di gioco più coinvolgente sono diverse e molto complesse. Tra quelle più comuni c’è l’utilizzo delle scale pentatoniche, che sono di solito utilizzate per dare un messaggio di conferma positiva al giocatore. Bastano cinque note, suonate in qualsiasi ordine, per dire al player che sta facendo la cosa giusta all’interno del gioco. Un altro sistema consiste nell’utilizzare i cosiddetti “suoni non lineari”, cioè quelli che superano il normale range di frequenze di uno strumento o delle corde vocali e che in natura sono utilizzati dagli animali in situazioni di pericolo. Non sorprende che questo tipo di suoni venga utilizzato nei titoli horror, da Resident Evil a Silent Hill, passando per F.E.A.R.

Anche un cambio di tempo può avere un effetto importante all’interno di un videogioco. Questa è una caratteristica comune in tutti i giochi stealth, come ad esempio Full Metal Solid, dove un diverso tempo indica un repentino cambiamento, o nei giochi di ruolo come Skyrim e Morrowind. Qui oltre a servire per dare un’informazione, il cambio di musica contribuisce a creare un effetto maggiormente immersivo.

Una tecnica simile è utilizzata anche dagli sviluppatori dei casino online, dove il suono viene utilizzato per creare un’esperienza in tempo reale addirittura più coinvolgente e per rendere più piacevole la permanenza del giocatore online sul sito. Vengono utilizzate ad esempio linee melodiche fortemente ritmate, ma mai troppo invasive, oppure più evocative e perfino più rilassanti. Il risultato anche in questo campo è realmente efficace.

L’industria dei videogiochi ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, con una grafica sempre più immersiva e nuovi titoli che si basano su storie più complesse. Anche per quanto riguarda il soundscaping l’evoluzione sta andando verso suoni e musiche sempre più coinvolgenti. Se il futuro sarà la realtà virtuale, i tecnici del suono sono pronti a fare la loro parte.