Amica Mela
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Heaven and Hell 2010

Heaven_and_HellCresce l’attesa per i concerti europei nei giorni dell’anniversario dell’omonimo album

Ci sono due buoni motivi per parlare degli Heaven and Hell, Mark II dei Black Sabbath e formazione storica dell’heavy metal, in questi giorni di aprile.

Il primo è legato all’approssimarsi del tour estivo, in programma dal 13 giugno, che dovrebbe portare la band in 16 diverse città europee, tra le quali anche Roma, Milano e Pordenone, fino al 15 agosto 2010. La notizia, che circolava già dallo scorso dicembre e che non abbiamo diffuso (perché no, anche a scopi apotropaici) in attesa di conferma definitiva, non è mai stata smentita e sembra anzi verificata da diverse fonti ufficiali. Le perplessità, sorte subito tra gli addetti ai lavori ed i fan più informati, sono purtroppo relative alle condizioni di salute di Ronnie James Dio, maestro del metal e frontman del gruppo, che si è da poco sottoposto al settimo trattamento chemioterapico per una patologia tumorale diagnosticata nel novembre del 2009. Il primo a dare per certo l’arrivo degli Heaven and Hell in Europa è stato il bassista Geezer Butler dalle pagine del proprio sito ufficiale (www.geezerbutler.com),  nelle quali si trova conferma anche delle date italiane; il tour è stato poi annunciato sullo stesso sito http://www.heavenandhelllive.com/, secondo il quale è prevista la partecipazione della band al Sonisphere Festival ed al Bloodstock Metal Festival 2010. La notizia è rimbalzata su molti organi di stampa ed i biglietti per i concerti italiani sono stati messi in vendita dal primo aprile sul circuito TicketOne. A dare ancora motivi di trepidazione, però, è il silenzio delle fonti vicine a Ronnie James Dio, le cui pagine web (di solito tempestivamente aggiornate) non menzionano alcun tour futuro. Anche nel forum ufficiale del cantante sessantasettenne – autore e voce, oltre che dei Black Sabbath, dei Rainbow di Ritchie Blackmore e dei Dio – le discussioni al riguardo sono del tutto assenti, quasi i fan si siano imposti di rispettare, in timoroso silenzio, ogni sua futura decisione. Del resto, se il tour avesse effettivamente luogo, sarebbe un regalo meraviglioso ed insperato per le centinaia di migliaia di estimatori europei che in questi mesi hanno seguito con grande partecipazione e commozione la drammatica vicenda personale della “voce” del metal.
Il secondo motivo, che rende il tour, se possibile, ancora più atteso, è il trentesimo anniversario della pubblicazione di Heaven and Hell (Sanctuary Records, 1980), che ricorre esattamente il 25 aprile. L’album, cui seguirono Mob Rules (1981), Live Evil (1982) e Dehumanizer (1993), è il lavoro dal quale il gruppo ha mutuato il nome nell’ottobre del 2006 (e sotto il quale è stato pubblicato il più recente The Devil You Know) per evitare la contrapposizione con la formazione tradizionale dei Black Sabbath – quella con Ozzy Osbourne alla voce – e non incorrere in polemiche ed azioni legali (nonostante il chitarrista Tony Iommi possa dirsi l’unico membro della band attivo sin dagli esordi e sia formalmente titolare del brand dal 2000). Con ancora Bill Ward alla batteria  – che sarà sostituito, a partire dall’album successivo, da Vinny Appice – Heaven and Hell è una pietra miliare della storia della musica di genere, paradigmatico di un approccio al metal sicuramente diverso rispetto a quello dell’era Ozzy – e per questo da più parti criticato – ma capace di coniugare perfettamente potenza e controllo, furia e lirismo, di far proprie in un colpo solo la carica dell’energia adrenalinica e l’emotività del sentimento. La discontinuità rispetto all’impronta della precedente formazione è innegabile, l’inquietudine asciutta e tagliente degli anni ’70, madre del neonato genere musicale, viene sostituita dalla più popolare, calda e versatile cupezza del nuovo membro. Con Ronnie James Dio i Black Sabbath perdono la punta acuminata, la lama affilata di Paranoid ed il graffio di Sabbath Bloody Sabbath per acquistare un fervore diverso, sicuramente più morbido e smussato – complici la voce tenebrosa, il (long live!) rock ‘n’ roll ed i nuovi testi immaginifici – ma trascinante ed accogliente come quello della musica nella quale ci si riconosce da subito. Children of the Sea, Die Young, Lonely is the Word e, non ultima, la stessa title track riescono nel miracolo di fondere le linee melodiche più poetiche col più duro degli impianti metal, inaugurando un trend che sarà poi seguito in tutto il successivo Mob Rules ed arricchendo la forza prorompente della band, il basso avvolgente di Geezer Butler ed i suoni corvini della chitarra di Toni Iommi di sfumature di colore nuove. Heaven and Hell è l’album che spiega perché il successo di Ronnie James Dio e dei “suoi” Black Sabbath sia rimasto immutato per decenni e perché l’Europa intera aspetti con trepidazione di sentirlo eseguire, per trilioni e trilioni di volte ancora, dalla sola ed unica voce per la quale è stato concepito.

Heaven and Hell Tour 2010
Date italiane:
1 luglio – Roma – Rock in Roma Festival
3 luglio – Milano – Alcatraz
4 luglio – Pordenone – Giardino Estivo della Fiera di Pordenone
Biglietti in prevendita su www.ticketone.it

di Cristina Scatolini

Svevo Ruggeri
Svevo Ruggeri
Direttore, Editore e Proprietario di Eclipse Magazine