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The Endless River – Pink Floyd

Pink Floyd - The Endless River

Pink Floyd – The Endless River

L’ultimo suggestivo respiro emozionale nella cattedrale del suono

The Endless River è il nuovo album di inediti dei Pink Floyd. Un miracolo sonoro, evocativo, innovativo che proietta la band inglese nell’ assoluto, senza mezzi termini, senza impacci, senza presunzione.

È un percorso emozionale unico che coinvolge l’ascoltatore e lo accompagna in un cammino sonoro che mostra le origini reinventandole in un prodotto moderno, che svela il presente dopo un’attesa di 20 anni dall’ultimo lp e che indica il futuro che potrebbe essere e che forse non sarà mai.

È un sottile gioco di equilibri musicali, di accenni energici e di malinconici richiami. È un testimone che viene lanciato nel futuro, fluttuante nelle dimensioni spazio-temporali-musicali, con la consapevolezza che non ci saranno mani ad afferrarlo, poiché la musica e le atmosfere dei Pink Floyd non hanno eredi se non loro stessi…

Ed è in questa fluttuanza onirica che la presenza del tastierista Richard Wright, mancato nel 2008, continua ad essere elemento portante sonoro, a dimostrazione che la produzione della band ha travalicato ormai i limiti terreni, giungendo di fatto ove tutto ha senso e tutto non lo ha. Alla luce di ciò analizzare le canzoni, che di fatto sono overture, arie, suite, è possibile, ma allo stesso tempo coercizzante.

The Endless River va ascoltato, riascoltato e vissuto. È un processo fisico di assunzione e metabolizzazione che sublima nell’animo emozionale dell’individuo. Si vive un’esperienza in un ambiente floydiano puro, sperimentale, che regala una compartecipazione essenziale dell’animo musicale di David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason, garantendo una simbiosi unica nel suo genere, tra ascoltatore e musicista.

The Endless River rifugge il richiamo commerciale e non piacerà alla massa. È un’opera unica che mette in comunione tutti i floydiani del mondo con i tre profeti sonori di questa religione musicale fatta di sinth, slide, drums, guitar, sax e backing vocals, miscelati con quella sapiente maestria che ci ha rapito e che, nel bene e nel male, ci ha accompagnato per tutte le vicissitudini della nostra vita.

The Endless River è filosofia musicale che non ti chiama a sé, ma ti rapisce e ti porta nella rotta maestra verso un ignoto, noto solo a Gilmour, Wright e Mason: “…Ed io sono te e quel che vedo sono io…”

Un album epico, onirico, che viene definito il capitolo conclusivo dalla stessa band, ma che nella sua struttura non fa altro che aprire verso un infinito fluttuante che lascia intendere quanto di eccezionale sia stato fatto e quanto potrebbe essere fatto in futuro, in un gioco di chiusura ed apertura che ci lascerà col fiato sospeso per sempre…

 di Svevo Ruggeri

Svevo Ruggeri
Svevo Ruggeri
Direttore, Editore e Proprietario di Eclipse Magazine