Festa del Cinema di Roma 2017: Ian McKellen si racconta alla stampa

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Festa del Cinema di Roma 2017: Ian McKellen si racconta alla stampa

“Sono un attore che ama mettersi alla prova: il mio metodo cambia di continuo, sono in costante evoluzione. Per questo motivo interpreto ruoli sempre così diversi tra loro”

Joe Stephenson e Ian McKellen sono arrivati a Roma, questa mattina, per presentare il documentario McKellen: Playing the Part, un film che racconta la vita e il mestiere d’attore secondo Ian McKellen, uno dei più grandi attori inglese attualmente in vita.

Capace di spaziare con incredibile talento da Rowling a Tolkien, da Magneto a Gandalf, da De Filippo a Shakespeare, Ian McKellen ha raccontato alla stampa quanto a volte, per un attore, sia più difficile parlare di sé, piuttosto che interpretare qualcuno. “Ho passato giorni interi a parlare di me, per fare questo documentario – ha detto McKellen – ed è stato terribile, credetemi. Semplicemente non credo che la mia vita sia così interessante e lo dico sinceramente: voglio dire, voi credete tutti che la vostra vita sia così interessante? Probabilmente no e per me è la stessa cosa”.

Un uomo modesto, semplice, brillante e dotato di grande sensibilità, Ian McKellen si è, poi, soffermato sul suo ruolo di attore e su quanto sia una costante sfida scegliere ruoli per il teatro o per il cinema: “Non trovo particolari differenze  – ha continuato – tra la recitazione per il cinema o per il teatro. C’è chi crede sia molto più intimo il teatro del cinema, ma la verità è che quando reciti per un film la macchina da presa, di solito, è stretta e attaccata al tuo volto, vede tutte le tue espressioni, segue ogni tuo gesto. Cosa c’è di più intimo di questo? Ecco, forse recitare al cinema è come recitare in un teatro molto piccolo”.

Il teatro, il suo primo amore, è stato anche luogo d’incontro tra due mostri sacri, tantissimi anni fa: “Ero a Milano, insieme a due grandissimi attori di teatro italiani. Dovevamo recitare un estratto dalla Tempesta, di William Shakespeare. Cominciai io, recitando in inglese. Poi sul palco salì Giorgio Strehler e recitò in italiano. Infine arrivò Eduardo de Filippo, che recitò in napoletano. Fu un’esperienza meravigliosa. Ho conosciuto molto bene De Filippo e lo porto sempre con me, nel mio cuore”.

Nel 2012, McKellen portò a teatro la versione inglese del Sindaco del rione sanità, opera teatrale per la tv di Eduardo De Filippo del 1964. In scena, McKellen vestiva il ruolo che fu di De Filippo tantissimi anni prima.

Qui di seguito potete guardare il trailer della piécè teatrale:

Ma cos’è che Ian McKellen ama di più, quando recita, cos’è che rende questo mestiere il miglior mestiere possibile? La risposta è facile, secondo lui, perché “Il bello, quando recito, è poter interpretare cose sempre diverse, mettermi sempre alla prova. Mi piace provare a interpretare ruoli che trovo completamente lontani da me, spingermi fin dove non mi sono mai spinto prima. Come attore, non ho davvero paura di nulla. Come uomo, invece, ho paura di un sacco di cose: la guerra, la politica, i bulli, la stupidità”.