Festa del Cinema di Roma 2015: Il Piccolo Principe

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Festa del Cinema di Roma 2015: Il Piccolo Principe

Il Piccolo Principe

Il Piccolo Principe

Il Piccolo Principe

Anteprima dello splendido adattamento cinematografico di Mark Osborne tratto dal capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry

Per capire per quale motivo Il Piccolo Principe sia ancora oggi uno dei libri più amati al mondo basta leggerlo: nel libro di Antoine de Saint-Exupéry c’è tutto quello che c’è da sapere sulla vita.

Forse è per questo che gli è sopravvissuto toccando il cuore di grandi e piccini, e forse è per questo che ogni tentativo di trasporlo sul grande schermo appare sempre azzardato. Ci ha provato Stanley Donen nel 1974, lo studio giapponese Knack, con un anime in 39 puntate nel 1978, e Pierre-Alain Chartier, con una serie francese del 2011 lontana dai disegni originali dell’autore del libro.

Il quarto tentativo è firmato da Mark Osborne (Kung Fu Panda, SpongeBob), è stato presentato questa mattina al Festival di Roma ed è forse quello che più si avvicina al capolavoro dell’autore francese.

L’espediente per arrivare al libro è una bambina con una mamma troppo preoccupata per il suo futuro: vorrebbe farla entrare in una scuola “che conta” e, per riuscirci, realizza un rigidissimo programma quotidiano con il solo scopo di farle superare l’esame di ammissione. Arriva persino a comprare una casa in un quartiere residenziale per avere una referenza in più da fornire alla scuola. Ma è proprio quando mamma e figlia si trasferiscono nella nuova casa che accade qualcosa d’imprevisto: rimasta da sola, un giorno la bambina scopre di avere un eccentrico vicino di casa. Si tratta dell’Aviatore, un attempato signore che una sera le farà avere le prime pagine de Il Piccolo Principe. Dopo le prime perplessità, la bambina si appassionerà alle avventure del piccolo protagonista del libro e scoprirà che, per diventare «un’adulta meravigliosa», dovrà fare tesoro delle esperienze dell’infanzia.

La prima cosa che colpisce del film di Mark Osborne sono le scelte estetiche: c’è una distinzione netta tra il mondo della bambina, grigio, moderno e definito in termini di computer grafica, e quello del Piccolo Principe, colorato e meravigliosamente “cartaceo”. Ogni personaggio di Saint-Exupéry è volutamente di carta, quasi a sottolineare quanto il libro viva di vita propria. Il Piccolo Principe di Osborne non vuole competere con i prodigi visivi dei suoi contemporanei Pixar, eppure regge il confronto, se non altro per la splendida sintesi tra forma e contenuto. A completare l’ottimo lavoro della produzione di On Entertainment, Orange Studio e Onyx Films, le colonne sonore firmate da Richard Harvey e Hans Zimmer. Un film da non perdere, che arriverà nelle sale italiane a Gennaio 2016.

di Lucia Gerbino