Festival del cinema italiano di Tokyo: al via la X edizione
La capitale nipponica omaggia il buon cinema nostrano
È stato inaugurata ieri e avrà luogo sino al 4 maggio prossimo la decima edizione del Festival del cinema italiano di Tokyo.
Un omaggio che la capitale nipponica fa al cinema nostrano, da sempre molto apprezzato in Giappone, fortemente voluto da Cinecittà Luce, Istituto Italiano di Cultura e patrocinato dall’Ambasciata Italiana in Giappone. 12 film in prima visione giapponese, tanti grandi autori italiani, fra cui Pupi Avati, Francesca Archibugi, Davide Ferrario, Francesca Comencini, e due omaggi a Marco Bellocchio e Giuseppe Piccioni.
Un’edizione, quindi, segnata da grandi ritorni, registi e produzioni che il pubblico giapponese ha avuto occasione di apprezzare nel corso di questi anni. D’altra parte non manca anche lo spazio agli esordienti: da Giuseppe Capotondi a Susanna Nicchiarelli, Fausto Brizzi, Giorgio Diritti e Luca Lucini. Un particolare omaggio sarà, invece, riconosciuto proprio a Marco Bellocchio, protagonista indiscusso di questi dieci anni di Festival. Il suo cinema, infatti, è particolarmente amato dalla critica e dal pubblico giapponesi ed ogni suo film, da La balia in poi, sono stati presentati nelle varie edizioni del festival trovando, inoltre, quasi sempre un distributore sul territorio. A sancire l’amore della platea nipponica nei confronti del regista, infine, la sua presenza come ospite d’eccezione per la prossima presentazione di Vincere. Il 30 aprile, invece, Bellocchio terrà una lezione di cinema indirizzata agli studenti di regia presso la Scuola di Cinema di Tokyo.
Ad affiancare questa decima edizione del Festival vi sarà inoltre la mostra Sogni di carta – Paper Dreams: esposizione di 70 manifesti originali dei più celebri film italiani realizzati tra il 1938 e il 1990, aperta all’Istituto di Cultura dal 15 aprile al 7 maggio.
Infine ultima grande novità: ben 7 dei dodici titoli presentati nel corso della kermesse saranno programmati il 7 e 8 maggio prossimi anche ad Osaka, in concomitanza con l’inizio delle attività della nuova sede staccata dell’Istituto di Cultura in questa importante città.
Un’edizione, quindi, segnata da grandi ritorni, registi e produzioni che il pubblico giapponese ha avuto occasione di apprezzare nel corso di questi anni. D’altra parte non manca anche lo spazio agli esordienti: da Giuseppe Capotondi a Susanna Nicchiarelli, Fausto Brizzi, Giorgio Diritti e Luca Lucini. Un particolare omaggio sarà, invece, riconosciuto proprio a Marco Bellocchio, protagonista indiscusso di questi dieci anni di Festival. Il suo cinema, infatti, è particolarmente amato dalla critica e dal pubblico giapponesi ed ogni suo film, da La balia in poi, sono stati presentati nelle varie edizioni del festival trovando, inoltre, quasi sempre un distributore sul territorio. A sancire l’amore della platea nipponica nei confronti del regista, infine, la sua presenza come ospite d’eccezione per la prossima presentazione di Vincere. Il 30 aprile, invece, Bellocchio terrà una lezione di cinema indirizzata agli studenti di regia presso la Scuola di Cinema di Tokyo.
Ad affiancare questa decima edizione del Festival vi sarà inoltre la mostra Sogni di carta – Paper Dreams: esposizione di 70 manifesti originali dei più celebri film italiani realizzati tra il 1938 e il 1990, aperta all’Istituto di Cultura dal 15 aprile al 7 maggio.
Infine ultima grande novità: ben 7 dei dodici titoli presentati nel corso della kermesse saranno programmati il 7 e 8 maggio prossimi anche ad Osaka, in concomitanza con l’inizio delle attività della nuova sede staccata dell’Istituto di Cultura in questa importante città.
di Cristina Columpsi










