Festival di Castrocaro: Federica Polimeni presenta il brano “6”

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Festival di Castrocaro: Federica Polimeni presenta il brano “6”

Federica PolimeniAlla 56esima edizione della kermesse la giovane cantante calabrese porta un brano molto tecnico e profondo nel contenuto

Conclusosi il “Festival di Sanremo” lo scorso febbraio, la musica continua con quello di Castrocaro, giunto alla 56esima edizione, che in questi primi giorni di giugno vede l’inizio delle selezioni. Molti dei più celebri big nostrani sono stati “lanciati”, come noto, da questo palcoscenico, non meno prestigioso della kermesse sanremese. Vi presentiamo Federica Polimeni, una giovane cantante calabrese, classe ’89, che vi parteciperà. Con un inedito dal titolo “6” (ma non è una cover dell’omonima canzone di Paolo Meneguzzi!). “L’ho fatto grazie alla collaborazione della mia insegnante di canto, che ne è l’autrice; è un brano molto tecnico e difficile: parla di una storia d’amore e di passione”, ci anticipa Federica.

“La mia insegnante, Aida Temerario, ha scritto – prosegue – testo, musica e arrangiamento basandosi sulle mie potenzialità e cercando di metterle in evidenza, sopratutto in alcuni punti del brano; tra queste sicuramente l’estensione (Federica ottenne, alle selezioni per Sanremo giovani, una doppia menzione da parte della giuria per l’intonazione, l’estensione e il timbro vocale ndr), ma la docente ha lavorato anche sulla carica emotiva trasmessa dal pezzo. La mia speranza è quella di arrivare nel cuore della gente con la stessa risonanza e la profondità che ha suscitato in me. La mia insegnante, oltre ad educarmi vocalmente, ha voluto per me un brano che mi rappresentasse, ma che non avesse nulla di scontato o già sentito”. E nel tempo, ci confessa Federica, ha sempre più apprezzato il testo: “Il brano non ha avuto immediato impatto in me, ma ho scoperto, pian piano che l’ho imparato, la sua profondità. Adesso sento questa canzone come un fiume nel suo percorso, difficile ormai da togliere di dosso e mi appartiene sotto ogni senso, emotivamente e nella personalità”.

Ed è la sua insegnante a parlarci della sua giovane allieva promettente.

“Cosa dire di Federica o su Federica? Il suo modo di approcciarsi allo studio del canto ha messo in evidenza umiltà e nello stesso tempo tanta determinazione per il raggiungimento e l’acquisizione di importanti contenuti tecnici e formali, tanto da essere sempre pronta a qualsivoglia dialogo formativo. Sono molto contenta di lei perché abbiamo instaurato un bellissimo e proficuo dialogo sotto ogni aspetto. Di certo Federica è una ragazza che possiede buona intonazione di voce e una buona predisposizione ai generi musicali proposti quasi in modo innato. Nel corso di questi due anni la sua volontà l’ha portata ad una sempre maggiore voglia di crescita musicale, culminando il tutto con rappresentazioni di alta professionalità”. 

E se “l’unione” e il legame (affettivo e non) con il brano “6” è avvenuta progressivamente, la passione per la musica, invece, la coltiva sin da bambina.

 “Già da piccolissima – ci svela Federica – ho iniziato ad approcciarmi con il canto. A tre anni mi hanno regalato un piccolo microfono giocattolo con altoparlante annesso – ci racconta – con il quale giravo tra le varie camere di casa, cantando canzoncine imparate all’asilo; con le mie cugine, poi, mi divertivo a riprodurre fedelmente le colonne sonore dei cartoni animati Disney: canzoni che a tutt’oggi continuo ad interpretare; infatti uno dei miei sogni è quello di poter cantare una colonna sonora Disney”.

Un talento poi non così tanto nascosto. Anche a scuola risaltò subito agli occhi delle insegnanti.

All’asilo e alle elementari – ammette Federica – venivo sempre scelta dalle maestre per cantare alle recite di fine anno”. Così inizia ad intraprendere la strada per fare carriera come cantante. E a studiare. “All’età di 12 anni ho iniziato a prendere lezioni di canto da una ragazza che frequentava il conservatorio e partecipai a dei piccoli saggi da lei organizzati”.

Supportata dall’importante sostegno della famiglia che crede in lei e che è tra i suoi primi sostenitori.

Tanto che – ci confessa sorridendo – “poiché sono nata il primo gennaio, mia mamma, scherzando, mi dice che sarò sicuramente famosa perché già alla nascita ero davanti alle telecamere: essendo una delle prime nate dell’anno sono venute in ospedale le tv locali”. E noi le auguriamo che sarà così.

di Barbara Conti