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Speciale Carnevale: Balanzone

Balanzone

Il finto erudito….

Nativo della città di Bologna, Balanzone veniva a rappresentare quella figura di riferimento alla quale tutti chiedevano parere e consiglio.

Deve il suo nome al termine  “balanza” ossia bilancia, simbolo dell’equilibrio, della giustizia, della verità. È la figura seria e saccente, il personaggio dotto, studioso, istruito. Quello che si fa vanto di una cultura smisurata  che non perde occasione di mettere in evidenza. Non a caso proviene dall’attuale capoluogo emiliano, considerato allora la patria della cultura e dell’erudizione.

Ma come accade per tutti i personaggi simbolo della Commedia dell’Arte, della quale Balanzone è tra i più antichi e longevi rappresentanti, la sua è una raffigurazione caricaturale, ironica e satirica dei Professori dello Studio di Bologna. La sua è infatti una finta saggezza, una conoscenza fasulla che lo rende pedante dispensatore di inutili consigli, noioso e sempre pronto a buttarsi a capofitto in irrilevanti discorsi fatti in un latino a dir poco maccheronico.
Il Dottor Balanzone disegna quindi l’uomo di scienza che tutto dovrebbe sapere ma che in realtà poco sa. Fin dalle prime apparizioni compare vestito da una lunga toga nera, ampio colletto bianco e largo capello in testa. Un gran pancione, un paio di baffi ed una mascherina che li ricopre esclusivamente le sopraciglia ed il naso, ne vanno a completare il ritratto fisico.
Tra gli attori che li hanno prestato il volto il più noto fu Domenico Lelli, passando per Bruno Lanzarini e Andrea Matteuzzi.

di Michela Pisanu