Clamorosa scoperta nell’isola del Lazzaretto, 1560 salme sepolte in meno di due secoli… riaffiora una Venezia di cui non si aveva memoria scritta
C’erano una volta le care, vecchie, rassicuranti “figlie di papà”. Quelle che vivevano di rendita, che passavano i giorni a coccolarsi dal parrucchiere e le notti ad ubriacarsi nei locali esclusivi, incapaci di scendere dalle loro Bentley senza mostrare ai fotografi di aver dimenticato la biancheria intima a casa.
Se siete stanchi di vedere le ossigenate figlie di papà tutte casa, shopping e carte di credito, sarete contenti di sapere che si stanno estinguendo. O meglio stanno cedendo il passo ad una nuova generazione di rampolle, che anziché passare il tempo ad usurare la carta di credito di famiglia, trascorrono le loro serate chine sui libri.
Il più importante punto di riferimento per le ricerche della lingua italiana, potrebbe presto vedere ridotte le proprie attività. Nata a Firenze tra il 1582 e il 1583 con il compito di “ripulire la lingua” e per iniziativa dei fiorentini Giovan Battista Deti, Anton Francesco Grazzini, Bernardo Canigiani, Bernardo Zanchini, Bastiano de’ Rossi e Lionardo Salviati, l’Accademia della Crusca deve il suo nome alle animate riunioni, chiamate scherzosamente “cruscate”, dei sei letterati fiorentini.
Il Soroptimist Club International di Roma promuove nella giornata di domani martedì 19 febbraio 2008, un importante convegno incentrato sul valore della scuola dell'obbligo.
Si chiamano “biosimilari” perché non si possono riprodurre con esattezza come i prodotti di sintesi chimica
Nel settore farmaceutico, dopo l'arrivo dei farmaci generici che hanno sostituito con lo stesso principio attivo quelli brevettati, c'è una novità di nicchia destinata ad aumentare i risparmi sui bilanci sanitari. Si tratta dei “biosimilari”, ossia la versione non brevettata dei biofarmaci.
Rispetto ai farmaci tradizionali, il principio attivo dei biofarmaci è di natura biologica; sono proteine ottenute mediante una speciale tecnologia detta “Dna ricombinante”. Esempi di biofamaci potrebbero essere ormoni come l'insulina o come quello della crescita, con molecole molto più complesse di quelle dei medicinali normali.
Mamme, bambine, sorelle, nonne, fidanzate, mogli e amiche , sono loro le vittime di questa società malata. Ogni anno in Italia si registrano numeri mostruosi di donne che hanno subito violenze sessuali o tentativi di stupro. Non tutte sono ancora vive…e nel piccolo mondo di donne esiste la paura del l’orco chiamato uomo…
Nell’osservare i fenomeni socio-demografici non sempre le statistiche forniscono dati attendibili: ne è un esempio la rilevazione Istat di due mesi fa relativa agli stili di vita del nostro Paese che stima ad un 5 per cento le coppie conviventi non coniugate. Si tratta solo di 637mila persone su una popolazione di 60 milioni con una concentrazione diversa tra nord e sud: mentre nel Nord Est convivono il 6,8 per cento delle coppie, nel Sud un esiguo 2 per cento abbatte la media nazionale
E’ difficile dare un ritratto qualitativo del fenomeno poiché chiunque non ne abbia ragione pratica, come la necessità di un certificato di convivenza o l’iscrizione di un figlio a scuola, non dichiara il proprio stato all’amministrazione pubblica. Ma i matrimoni civili e religiosi, sempre secondo stime ufficiali, si sono dimezzati in cinque anni, passando da 400mila a 250mila l’anno.
Un’analisi più approfondita ci dice che oramai vive insieme al partner, senza nessuna ufficializzazione, una donna su tre di quelle nate dopo gli anni Settanta. Il dato potrebbe raddoppiare quando avranno diciotto anni le bambine nate negli anni Novanta.
Ma perché preferire la convivenza al più “tradizionale” matrimonio? Secondo demografi e sociologi esistono quattro diversi tipi i convivenze, cui sottostanno motivazioni diverse. Le più diffuse tra i giovani sono quelle prematrimoniali, sostitutive del fidanzamento, considerate un banco di prova in vista del matrimonio. Sarebbero di questo tipo il 40 per cento sul totale, secondo il fondatore del Censis, Giuseppe De Rita, che per primo diede un’interpretazione del fenomeno.
Seguono le coppie impossibilitate a sposarsi come nel caso di adulti che non hanno ancora ottenuto il divorzio dal precedente matrimonio, o coppie di mezza età che non vogliono perdere vantaggi pensionistici o patrimoniali con delle nuove nozze. Infine coloro che fanno delle unioni libere una scelta di vita. Manca la pressione sociale per una regolamentazione delle convivenze, anche se molte regioni e diversi comuni hanno creato dei registri pubblici di convivenza, come accade a Pisa dove dal 1998 ad oggi sono state inserite 40 unioni, di cui 7 tra persone dello stesso sesso e con 3 cancellazioni. Per quanto riguarda le unioni tra persone dello stesso sesso, l'Eurispes ha diffuso un sondaggio secondo il quale il 58,9% degli italiani è favorevole al riconoscimento delle unioni civili dei gay.
di Ilaria Eleuteri
I jeans del signor Levi Strauss promuovono il giovane cinema italiano Come Chanel, Dior, Givenchy, anche Levi's sa il fatto suo in materia di moda per il cinema.
Prende piede l'ipotesi degli incendi dolosi
E' un'estate di fuoco per l'Italia: caldo torrido, vento e il sospetto di mani incendiarie hanno messo a dura prova la capacità di intervento della Protezione Civile, mandando in cenere almeno 15mila ettari di vegetazione boschiva solo in Sardegna, con un danno per 80 milioni di euro.
Potrà essere utilizzata solo in ambito ospedaliero ed entro la settima settimana
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