Caro-spiaggia: 37 euro a coppia per una giornata di mare
Negli stabilimenti balneari rincari anche del 5,7% rispetto al 2009
Le spiagge italiane sono quasi in cima alla classifica dell’area mediterranea. Non per pulizia, bellezza dei paesaggi o qualità dei servizi, bensì per l’aumento spesso indiscriminato dei costi per lettini ed ombrellone.
Niente a che vedere con le tariffe praticate in Croazia, dove per i medesimi servizi una coppia spende mediamente 20 euro, contro i 23 euro della Grecia e i 25 euro complessivi della Spagna. Anche in Turchia una giornata al mare costa mediamente 25 euro per due persone.
Più care di noi solo Francia e Germania, dove un lettino, una sdraio e un ombrellone, più i consumi alimentari, costano mediamente 40 euro a coppia in Francia e 38 euro in Germania. Differenze di prezzo rispetto all’Italia giustificate da un servizio di livello superiore e da stipendi sensibilmente più elevati rispetto al nostro Paese.
È quanto rivela l’ultima inchiesta del Codacons che ha preso in esame la giornata tipo di due bagnanti in diversi Paesi. L’indagine – spiega l’associazione – ha preso in considerazione l’affitto per una giornata di un lettino, una sdraio e un ombrellone, e ha tenuto conto anche dei consumi alimentari (due bottiglie d’acqua e due panini acquistati in spiaggia).
Il trend è confermato da un’analoga indagine dell’Adoc che evidenzia come la Liguria, la Toscana e la Sardegna siano le regioni più care. In Sardegna si spende il 24,3% in più della media nazionale, in Toscana il 23,1% in più mentre in Liguria il 16,9% in più. Tra le Regioni più abbordabili si trovano la Sicilia, dove si può spendere il 27,8% in meno della media e la Puglia, dove si può risparmiare il 23,6% rispetto alla media nazionale e i cui costi sono praticamente dimezzati rispetto alla Sardegna. Ma anche la Puglia riserva un’eccezione: il Salento dove, sempre secondo l’Adoc, i prezzi sono saliti del 15% rispetto al 2009.
Carlo Pileri, presidente dell’associazione, sottolinea l’ingiustificato rincaro dei gelati, +3,9% rispetto allo scorso anno, mentre le spese del parcheggio restano invariate.
In difesa dei gestori degli stabilimenti balneari arriva l’AssoBalneari. Secondo Alfredo Prete, presidente del Sindacato Balneari-Confcommercio, questi dati andrebbero letti in modo più corretto. «Esistono realtà, nelle marine leccesi in cui i prezzi – dice Prete – si aggirano intorno ai 12 – 15 euro per ombrellone e lettini. Non mi sembra che si debba e possa generalizzare. Siamo comunque in un libero mercato, ma spesso non si vuole vedere la differenza di servizi che vengono offerti in alcuni lidi e in altri no. Il mio invito è quello invece di aderire tutti ad una operazione trasparenza per cui i prezzi devono essere esposti fuori dallo stabilimento, ben visibili in modo che tutti possano scegliere liberamente».
L’appello delle Associazioni dei consumatori per calmierare i prezzi è ovviamente rivolto ai gestori, ma anche ai bagnanti che dovrebbero segnalare gli abusi per ottenere un servizio a prezzi più onesti, nonostante la crisi che investe le attività commerciali.
di Ilaria Eleuteri










